Rapporto ONRE, Legambiente: edilizia sostenibile, bene comuni italiani

Ci sono buoni segnali, ma c’è ancora molto da fare, sull’edilizia sostenibile in Italia. Secondo il quinto rapporto ONRE (Osservatorio nazionale regolamenti edilizi per il risparmio energetico), redatto da Legambiente e Cresme, i Comuni italiani che si sono dotati di norme sul risparmio energetico negli edifici sono saliti a 855. Manca ancora, però, una vera regia a livello nazionale che riesca a uniformare le buone pratiche che si stanno sviluppando in maniera quasi spontanea.

I dati del rapporto si riferiscono al 2011 e fotografano l’aumento degli enti locali sensibili al risparmio energetico, che nel 2010 erano 705. E fotografano anche le differenze tra nord e sud Italia: la maggior parte dei regolamenti sostenibili sono al nord, con Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte in testa rispettivamente con 227, 121, 87 e 68 Comuni che si sono dotati di una normativa per l’edilizia sostenibile. Secondo Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente:

I Regolamenti Edilizi comunali rappresentano sempre di più un’efficace indicazione per capire l’innovazione in corso in Italia nel modo di progettare e costruire. Questi risultati dimostrano che l’innovazione in questo settore sta andando avanti, e che la spinta alla certificazione energetica e al miglioramento delle prestazioni impressa dall’Unione Europea sta producendo risultati

Tuttavia i problemi non mancano. Sempre secondo Zanchini, infatti:

Ora occorre accompagnare questa prospettiva con una regia nazionale che spinga a fare dell’edilizia un settore di punta della green economy, capace di creare lavoro e di riqualificare le città italiane. La sfida che abbiamo di fronte è di portare l’intero settore delle costruzioni a raggiungere gli obiettivi fissati dall’Unione Europea al 2021, quando tutti i nuovi edifici dovranno essere progettati e costruiti in modo tale da avere bisogno di una ridotta quantità di energia per il riscaldamento e il raffrescamento che, in ogni caso, dovrà essere prodotta da fonti rinnovabili

Si potrebbe iniziare con l’obblico della classe energetica A per tutti gli edifici di nuova costruzione. Senza dimenticare gli incentivi fiscali del 55% per le ristrutturazioni energetiche, che al momento sono confermati ma hanno ancora bisogno di certezze.

27 gennaio 2012
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