Nelle città italiane diminuiscono le emissioni di gas serra ma rimane elevata la concentrazione di polveri sottili, soprattutto al Nord, pericolose per la salute degli abitanti.

Si rafforza il trasporto pubblico, crescono le vetture meno inquinanti e l’offerta di piste ciclabili mentre continua ad aumentare traffico e numero di mezzi immatricolati: Roma raggiunge il primato di 706 auto ogni mille abitanti, prima fra i grandi centri. Torino segue con 628 e Palermo ne vanta 599.

D’altra parte, grazie all’intensificazione dei processi di urbanizzazione, si perdono annualmente 1.500 ettari di suolo agricolo o naturale e contemporaneamente s’innalza nelle aree cittadine il livello di rischio di fenomeni franosi e alluvionali.

In sintesi, sono questi gli aspetti salienti che emergono dalla VI edizione del “Rapporto sulla qualità dell’ambiente urbano”, presentato oggi a Roma dall’Ispra.

Un’analisi che oltre a dare indicazioni utili alla cittadinanza serve agli amministratori della cosa pubblica per verificare i risultati ottenuti con l’avvio di politiche per la riduzione dell’inquinamento atmosferico.

Il Sistema delle Agenzie ambientali, che ha prodotto questo documento in collaborazione con l’Anci, fornisce un approfondimento di alto livello per migliorare la tutela e la gestione dell’ambiente e del territorio urbano.

30 aprile 2010
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