Un costume, dei calzini e qualche asciugamano: è questo il singolare bottino raccolto da una coppia di furbi rapaci, pronti a sfruttare panni e tessuti per costruire più agevolmente il nido. È quanto è accaduto nei pressi di un punto di balneazione della Scozia, dove molti bagnanti al ritorno dalla nuotata non hanno più trovato i loro effetti personali, in particolare coloro che avevano deciso di concedersi un tuffo completamente nudi.

Il singolare furto è avvenuto ad Angus, sulle spiagge di Glen Esk, dove da qualche tempo i bagnanti lamentavano la sottrazione dei loro abiti, anche dei più intimi. Nessun malintenzionato, tuttavia, alla base di questi furti: la responsabilità è di una coppia di nibbi, pronti a raccogliere calzini e slip per abbellire il loro nido sugli alberi del limitrofo bosco. Il mistero è stato risolto grazie all’incontro fortuito di un guardacaccia, il quale si è imbattuto in un nido d’uccello ricolmo di indumenti, sia a terra che fra i rami degli alberi. Così ha spiegato Dave Clement, a capo dei guardacaccia del Gannochy Estate:

Quello che mi è sembrato davvero interessante è vedere calzini e mutande proveniente da un popolare luogo di balneazione, nel nido e sugli alberi circostanti. È come se i nibbi avessero ripulito l’intera valle.

Non è la prima volta, tuttavia, che gli animali si rendono protagonisti dei più singolari furti. Le gazze, ad esempio, sono note per raccogliere qualsiasi oggetto catturi la loro attenzione, in particolare se particolarmente scintillante. Nel 2012, invece, un gatto del Bedfordshire è divenuto famoso sulla stampa per la sua passione per gli indumenti dei felini, tanto da nascondere nella propria abitazione maglie, top, reggiseni, intimo e qualsiasi altra stoffa attirasse le sue curiosità. In definitiva, sono avvisati tutti coloro che vogliono provare l’emozione di un improvviso bagno in tenuta adamitica: all’uscita dall’acqua, meglio controllare alberi e fronde.

6 luglio 2015
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