Alla luce del giorno sembra una comune rana sudamericana, di colore verde intenso e dal manto solcato da pois rossi e verdi. Eppure, posto in penombra o illuminata con una fonte a ultravioletti, questo esemplare dimostra una singolare capacità di fluorescenza, del tutto unica nel suo genere. È questa l’importante scoperta raggiunta dall’Università di Buenos Aires, per una specie – quella della Hypsiboas punctatus – le cui capacità potrebbero essere addirittura ulteriori.

La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences, svela come una rana abbastanza diffusa in Amazzonia sia in grado di emettere una lieve fluorescenza, se sottoposta al buio oppure a un’illuminazione all’ultravioletto. Si tratta di una caratteristica solitamente assente negli animali terrestri, e mai osservata prima negli anfibi, oltretutto diversa da altri esemplari già noti per emettere luce. Non si tratterebbe, infatti, di un fenomeno di bioluminescenza, dovuta a specifiche reazioni chimiche così come accade per alcuni pesci e altrettante meduse, bensì di una fluorescenza in senso stretto.

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Proprio perché i fenomeni di fluorescenza richiedono comunque l’assorbimento della luce, l’alone brillante e verdognolo di questa rana non è apprezzabile in totale oscurità. I ricercatori, studiando la specie, hanno prima ipotizzato che questa rana potesse emettere una luminosità rossa: gli esemplari sono ricchi di biliverdina, una sostanza nota per tingere i tessuti e le ossa degli anfibi di verse, che in alcuni insetti causa proprio un alone rosso. Eppure, sottoposto un esemplare all’ultravioletto, è emerso una singolare e inattesa tonalità verde limetta.

Ulteriori analisi hanno svelato come tre proteine contenute nel sistema linfatico dell’animale – iloina-L1, iloina-L2 e iloina-G1 – siano responsabili della fluorescenza. Test visivi, invece, hanno confermato l’incredibile potenza di queste emissione, pari al 18% della luce visibile durante una luna piena. Il prossimo passo sarà quello si studiare altre 250 specie di rane normalmente presenti nella foresta amazzonica, per vagliare l’eventuale presenza di caratteristiche della pelle e del sistema linfatico simili.

15 marzo 2017
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