Cercava la sua anima gemella, ma il freddo glaciale dell’inverno l’ha uccisa. È la storia di una piccola rana del lago Bindingsvann, nei pressi di Oslo, stroncata da ghiaccio e vento mentre si aggirava confusa sopra lo specchio d’acqua. Una storia tristemente romantica, tanto da essere condivisa senza sosta sui social network.

Durante la stagione invernale le rane sono solite entrare in letargo, spesso nei pressi di un bacino d’acqua, in attesa del ritorno della primavera. Forse un lieve innalzamento delle temperature, o qualche altro fattore non previsto, hanno però svegliato in anticipo l’animale dal suo riposo. E così, come sempre accade attorno a marzo, la rana è riemersa dalla sua tana per andare alla ricerca di una compagna con cui accoppiarsi.

Peccato però che le temperature fossero ancora decisamente proibitive e, spostatasi sullo specchio di ghiaccio, il processo del letargo è tornato in azione. La rana si è quindi addormentata sul posto, esposta alle intemperie: il suo corpo si è completamente congelato e l’esemplare ha perso la vita. Svein Nordrum, il fotografo che l’ha trovata e immortalata, sostiene che l’animale non fosse abbandonato a se stesso da troppo tempo: in caso contrario, infatti, un predatore invernale avrebbe approfittato del cadavere per un improvvisato e ghiotto spuntino. Il tutto sarebbe successo nel giro di poche ore e, stando almeno alle opinioni degli esperti, la rana non avrebbe sofferto: la progressiva riduzione delle sue capacità vitali dovute al freddo l’avrebbero accompagnata in una morte dolce e silenziosa.

Al pubblico dei social network non rimane che la straordinaria immagine del suo corpo ricoperto di cristalli di ghiaccio, per quella che è già diventata una piccola fiaba del romanticismo moderno. E su Twitter c’è già chi si chiede se questa rana non sia in realtà un principe azzurro, morto nella speranza di trovare una giovane principessa disposta a regalargli uno schioccante bacio.

9 gennaio 2014
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