Non si allarmino gli aracnofobici, poiché per farne la conoscenza servirà volare fino alla lontana India. È proprio nella grande nazione asiatica che sono state scoperte 8 nuove specie di ragno, particolarmente interessanti dal punto di vista scientifico poiché permetteranno di studiare una microfauna mai analizzata prima, quindi di mettere in atto dei piani di conservazione ambientale più mirati.

L’incredibile scoperta è avvenuta all’interno della Parambikulam Tiger Reserve, una grande riserva per tigri asiatiche, così come il nome suggerisce. All’interno della regione del Ghats occidentale, già nota per la sua ricca biodiversità, i ricercatori del Centre for Animal Taxonomy and Ecology del Christ College di Irinjalakuda hanno fotografato e catalogato nuove specie di ragno.

Così come spiegato sul Journal Of Arachnology, dove i nuovi rinvenimenti sono stati pubblicati, nella letteratura scientifica non esistono testimonianze di queste specie di ragno, quindi si tratterebbe di esemplari del tutto nuovi. Un fatto non così straordinario nel mondo degli aracnidi, ancora largamente da esplorare, ma di importanza fondamentale per la comprensione dei luoghi e della biodiversità, poiché la presenta degli animaletti a otto zampe è sempre indice di una flora e di un clima favorevole allo sviluppo di molte specie vegetali e animali.

Fra i tanti nuovi arrivati, spicca il Deinopis, un ragno dagli occhi molto grandi e abile cacciatore, tanto da ingannare scarafaggi e altri insetti per poi avventarsi ferocemente sulla preda. Vi sono poi vari esemplari che sfruttano invece le loro ragnatele per un metodo ingegnoso di caccia: dalle medie e grandi dimensioni, costruiscono una rete sulle 4 zampe frontali, che poi sventolano per acchiappare gli insetti di passaggio. Un effetto camuffamento efficace, poiché la sottile ragnatela non viene percepita visivamente dalle incaute prede.

Il Calanea, invece, vince la palma d’oro per il più spietato killer fra i ragni scoperti. Si nasconde nell’erba approfittando del suo corpo che ben si mimetizza con terriccio o feci e, al passaggio di una preda, vi si avventa con spietata aggressività, finché non riesce a catturarla. Vi è poi il Dolomedes: un vero e proprio ragno pescatore che si avvicina ai corsi d’acqua per pescare piccoli insetti e pesciolini, capace addirittura di rimanere sott’acqua per qualche secondo. Quindi l’Haploclastus, un esemplare notturno ricoperto da un fitto pelo, che ama passare gran parte delle sue giornate sotto terra. Oltre agli immancabili esemplari saltatori, chiude il gruppo il Stenaelurillus, il campione d’eleganza indiano: sfoggia un viso coloratissimo e brillante per richiamare le femmine.

1 dicembre 2014
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