Non sarà forse una delle notizie più rassicuranti per gli affetti da aracnofobia, una delle paure più nella popolazione, ma pare che i ragni abbiano raggiunto un nuovo, e a tratti strabiliante, record. Sono infatti gli esseri viventi che, sulla Terra, consumano più cibo: più degli uomini e di qualsiasi altro animale. È quanto rivela uno studio condotto dall’Università di Basel, in Svizzera, che sottolinea però una funzione importante derivata dalla famelica attività degli otto zampe: grazie alla loro dieta, infatti, contengono il numero di insetti infestanti sul Pianeta.

L’esperto di aracnidi Martin Nyfferel ha voluto calcolare, in base alle rilevazioni condotte negli ultimi anni, quando cibo consumino i ragni nel corso di un anno. È quindi emerso come sulla terra esista un numero di ragni tali da coprire 25 milioni di tonnellate di peso, capaci di ingurgitare dai 300 agli 800 milioni di tonnellate di alimenti, perlopiù insetti. I dati in questione sono stati pubblicati sulla rivista scientifica The Science of Nature.

=> Scopri il serpente mangiato dai ragni


Si tratta di una cifra certamente sbalorditiva, se si considera come gli umani consumato 400 milioni di tonnellate all’anno tra carne e cibo. Questo perché i ragni, nonostante la loro stazza spesso ridotta, possono ingerire quantità di alimenti pari anche al doppio del loro peso.

Così come già accennato, tuttavia, questa famelica attività ha risvolti davvero positivi per il Pianeta nel suo complesso, poiché funge da contenzione alla proliferazione degli insetti infestanti, alcuni anche capaci di trasmettere preoccupanti patologie come alcune varietà di zanzare africane. Così ha spiegato lo studioso:

=> Scopri i ragni velenosi in Italia


I ragni sembrano giocare un ruolo ecologico significativo come predatori degli insetti nelle foreste e nei prati incontaminati.

Le attività dell’uomo, tuttavia, potrebbero mettere a repentaglio questo straordinario contributo: la sempre maggiore urbanizzazione, nonché i sistemi avanzati di disinfestazione delle aree coltivate, potrebbero infatti privare gli esemplari a otto zampe delle prede a loro più gradite.

24 marzo 2017
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Immagini:
Lascia un commento