Danni alla pelle da raggi UV anche di notte. L’avvertimento arriva dai ricercatori della Yale University, secondo i quali il rischio di tumore cutaneo derivato dall’eccessiva esposizione al sole non si bloccherebbe al termine della stessa, ma proseguirebbe anche diverse ore dopo.

Come riportato sulla rivista Science molti dei danni al DNA della pelle sarebbero da imputare proprio agli effetti prodotti dai raggi UV a distanza di alcune ore dall’esposizione solare. L’energia assorbita sotto il sole dalla cute (melanociti) si trasferirebbe alle cellule con il buio, causando quindi le deformazioni alla normale struttura cellulare.

I melanociti sono responsabili della produzione di melanina, ritenuta uno strumento naturale della pelle nella protezione dai raggi UV. Tale sostanza però genererebbe anche i danni che causano un aumento del rischio melanoma secondo quanto affermato dal Prof. Douglas Brash, dermatologo presso la Yale University.

Mutazioni che avvenendo nelle ore notturne richiederanno interventi protettivi differenti, come sottolinea lo stesso ricercatore, a cominciare da un corretto apporto di vitamina E:

Finora la nostra comprensione del problema ha riguardato la necessità di applicare protezioni solari prima di esporsi al sole per la protezione della pelle.

Qui si pone una situazione differente, dove quello che vuoi fare è aggiungere qualcosa dopo aver lasciato la spiaggia, o il lettino abbronzante, che protegga la tua pelle per diverse ore dopo.

20 febbraio 2015
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