Ragadi anali: cause, sintomi e rimedi naturali

Molto dolorose e spesso fonte di imbarazzo, le ragadi anali sono vere e proprie lesioni che si formano generalmente nella parte posteriore dell’ano, ferite che possono guarire velocemente ma anche cronicizzarsi e perdurare per alcune settimane, senza che il fastidio svanisca in modo completo.

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Le ragadi anali possono manifestarsi a tutte le età senza risparmiare neanche i più piccoli, tuttavia, nella maggioranza dei casi, queste ferite che solitamente sono lunghe alcuni millimetri vanno incontro a una guarigione completa, soprattutto se si imposta uno stile di vita favorevole al corretto funzionamento dell’intestino.

Cause e sintomi

Carta igienica

Dietro la comparsa delle ragadi anali possono celarsi diverse cause, spesso legate a una irregolarità intestinale:

  • stitichezza;
  • diarrea;
  • morbo di Crohn e altre malattie infiammatorie che coinvolgono l’intestino;
  • malattie a trasmissione sessuale.

Esistono anche alcuni fattori di rischio che favoriscono la comparsa di queste piccole e dolorose ferite, spesso conseguenza del parto e della gravidanza. Solitamente, tuttavia, è l’eccessiva costipazione a determinare una evacuazione dolorosa e a irritare la pelle circostante l’ano tanto da provocare tagli e lesioni.

Tra i sintomi, oltre al dolore che si manifesta soprattutto durante l’evacuazione, compaiono anche bruciore e fastidio che possono realmente compromettere i movimenti e le attività quotidiane. Se il taglio è sufficientemente profondo può anche manifestarsi una piccola perdita di sangue di colore rosso vivo, solitamente visibile sulla carta igienica.

Prevenzione

Acqua

Quando a provocare la comparsa di ragadi anali è la stitichezza, un’ottima strategia di prevenzione prevede l’impostazione di uno stile alimentare sano e ricco di fibre caratterizzato dal consumo di verdura e di frutta quotidianamente.

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Fondamentale, inoltre, è anche mantenere una idratazione ottimale bevendo almeno due litri di acqua al giorno. Anche la cura dell’igiene intima si rivela determinante, impedendo il depositarsi di batteri fecali proprio nella delicata zona anale.

Rimedi naturali

Aloe vera

Le ragadi anali, solitamente, possono essere trattate con specifiche pomate prescritte dal medico soprattutto se creano molto dolore e non scompaiono spontaneamente. Talvolta può rendersi necessario un intervento chirurgico, ma si tratta di una soluzione estrema presa in considerazione solo in determinate circostanze.

Nella maggioranza dei casi il problema delle ragadi può essere risolto con successo ricorrendo a uno o più rimedi naturali, primi tra tutti i preparati da usare come blandi lassativi in grado di ripristinare le regolari funzionalità intestinali e di ammorbidire le feci: sono ideali in tal senso i decotti a base di malva e psillio ma anche i semi di lino. Per quanto riguarda le soluzioni da applicare a livello topico, invece, risultano utili:

  • aloe vera gel da applicare direttamente sulle lesioni;
  • estratto di achillea millefoglie unito a una crema a base di ossido di zinco;
  • calendula in gel o sotto forma di tintura madre diluita in acqua;
  • tintura madre di arnica applicata direttamente sulle ragadi;
  • semicupi a base di acqua tiepida con l’aggiunta di poche gocce di olio essenziale di lavanda o di tea tee (è sufficiente riempire il bidet e immergere le parti interessate per circa venti minuti, tamponando successivamente con una salvietta morbida senza strofinare.

7 maggio 2018
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