Raffreddamento globale pericoloso quanto il riscaldamento globale. A sostenerlo uno studio internazionale che ha visto coinvolti ricercatori delle università di Newcastle, UK, Cologne, Frankfurt e GEOMAR-Kiel, secondo il quale un calo di alcuni gradi nella temperatura terrestre sarebbe capace di modificare il percorso evolutivo delle popolazioni marine oceaniche.

La ricerca sugli effetti dei cambiamenti climatici in caso di calo della temperatura globale per gli ecosistemi marini è stata svolta analizzando un nucleo di sedimento oceanico prelevato nel Nord Atlantico. Durante le analisi è stato rilevato innanzitutto come a scatenare la flessione di 5°C sia stata una brusca riduzione dei livelli di CO2 nell’atmosfera, a sua volta provocata dalla rottura del “super-continente” Pangea.

Alla separazione di Pangea si sono creati nuovi spazi marini, popolati da alghe, che hanno finito con l’assorbire e trattenere un numero elevato di molecole di CO2 raffreddando il globo. Una fase che ha interessato il periodo Cretaceo, durata 2,5 milioni di anni e conclusasi con l’immissione in atmosfera, a opera delle frequenti eruzioni vulcaniche, di anidride carbonica proveniente dal sottosuolo e in grado di bilanciarne gli effetti.

Una serie di alterazioni che ha prodotto cambiamenti radicali nel processo di sviluppo dell’ecosistema marino, con quest’ultimo quindi che mostra di poter essere influenzato in modo similare sia da effetti di riscaldamento globale che di raffreddamento. Una ricerca che però non può ancora fornire risposte in relazione all’incremento attuale delle temperature globali, troppo repentino se confrontato con i milioni di anni impiegati dal fenomeno oggetto di studio.

Come spiega uno degli autori principali della ricerca e professore di Earth System Science presso la Newcastle University, Thomas Wagner:

Come sempre è una questione di equilibrio e di scala. Tutti i processi di sistema della Terra sono in funzione per tutto il tempo e in diverse scale temporali e spaziali, ma quando qualcosa sconvolge l’equilibrio (sia esso in larga scala, ma si tratta di un fenomeno naturale a lungo termine o un cambiamento corto e massiccio di gas a effetto serra a livello mondiale a causa di attività antropiche) ci sono diversi potenziali effetti a catena su tutto il sistema. Il trucco è quello di identificare e quantificare i parametri che li guidano e le conseguenze iniziali, una sfida continua nella ricerca sul clima.

17 giugno 2013
Fonte:
Lascia un commento