A pochi giorni dal Natale è corsa agli ultimi regali. Approfittando delle offerte natalizie di diverse catene dell’elettronica molti italiani acquisteranno cellulari, tablet, tv, console di gioco e computer da regalare a familiari e parenti. L’entusiasmo per il nuovo smartphone o la nuova tv trovata sotto l’albero non deve far dimenticare il corretto smaltimento dei vecchi dispositivi elettronici.

A ricordare di rispettare l’ambiente anche a Natale è il consorzio ReMedia, che si occupa della raccolta e della gestione dei RAEE e degli accumulatori. Gli esperti elargiscono alcuni consigli per avviare al riciclo i rifiuti elettronici e fare un regalo all’ambiente.

Innanzitutto occorre saper distinguere i RAEE. Si tratta di tutti gli apparecchi elettrici ed elettronici alimentati tramite una presa elettrica o delle pile. Se sono ancora funzionanti portateli nei negozi dell’usato o donateli a chi ne ha bisogno per regalare a questi oggetti una seconda vita.

Se invece sono rotti e non possono essere riparati trattateli come rifiuti senza abbandonarli in un cassetto per mesi. I dispositivi elettrici ed elettronici vanno avviati alla raccolta differenziata qualora riportino il simbolo di un bidoncino barrato.

In attesa di conferire i RAEE presso l’isola ecologica più vicina o nei negozi che effettuato il ritiro 1 contro 0 conservateli in un luogo sicuro e privo di umidità. Non buttateli mai nel cassonetto destinato ai rifiuti indifferenziati. Sul portale del consorzio ReMedia all’indirizzo www.remediapervoi.it/it/ricerca-piazzola/ è possibile cercare i centri di raccolta comunali più vicini selezionando la Regione e la Provincia di residenza.

Se dovete smaltire un apparecchio grande meno di 25 centimetri potete usufruire di un servizio di raccolta gratuito e senza obbligo di acquisto presso i rivenditori di prodotti elettronici. La normativa vigente obbliga i rivenditori dotati di una superficie commerciale superiore ai 400 metri quadrati a ritirare i RAEE senza addebitare costi ai consumatori.

Dai RAEE raccolti nelle isole e presso i rivenditori verranno poi recuperate materie prime seconde (plastica, vetro, ferro e alluminio) presso gli impianti di riciclo. Lo scorso anno il consorzio ha gestito oltre 41 mila tonnellate di rifiuti tecnologici con grandi vantaggi ambientali, sociali ed economici. Il riciclo dei RAEE ha permesso di risparmiare l’emissione in atmosfera di 39,3 mila tonnellate di CO2 equivalente, 705 mila metri cubi di acqua e un consumo di suolo di 382 ettari.

Grazie alle materie prime recuperate sono stati risparmiati 21 milioni di euro provenienti dalla mancata estrazione di 80 mila tonnellate di minerali e fossili, un processo energivoro e ad alto impatto ambientale.

Il riciclo dei RAEE ha inoltre permesso di tutelare le popolazioni povere dei Paesi in via di sviluppo dall’inquinamento tecnologico. In queste nazioni organizzazioni senza scrupolo smaltiscono impropriamente i rifiuti elettronici provenienti dai Paesi industrializzati.

Anche se l’Europa negli ultimi anni ha compiuto passi da gigante nella gestione dei RAEE rimane ancora molta strada da fare per fermare lo smaltimento e l’esportazione illegali. Oggi solo 1/3 dei rifiuti elettrici ed elettronici prodotti negli Stati membri viene smaltito correttamente.

21 dicembre 2015
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