Gli e-commerce non riescono a garantire il ritiro uno contro uno dei RAEE. L’inefficienza dei portali per il commercio online nei servizi di raccolta delle apparecchiature elettroniche usate è stata evidenziata da un’indagine promossa dalla Netcomm in collaborazione con il consorzio Remedia.

Dall’analisi è emerso che la modalità del ritiro uno contro uno gratuito spesso viene negata a chi effettua acquisti online, in violazione delle norme contenute nel D.Lgs. 49/2014.

I canali di vendita online non si sono ancora attrezzati in modo adeguato per garantire il servizio. Ben il 90% dei 150 siti di e-commerce analizzati dallo studio non fornisce agli acquirenti informazioni esaustive sul ritiro e sul corretto smaltimento dei RAEE usati.

L’82% del campione di e-commerce preso in esame non offre un servizio di ritiro uno contro uno. Il 4% effettua il ritiro uno contro uno solo con alcune modalità di consegna. L’8% dei portali eroga il servizio imponendo dei vincoli.

Il ritiro uno contro uno viene offerto gratuitamente solo dal 9,3% degli e-commerce. Una percentuale decisamente bassa alla luce dell’aumento degli acquisti online registrato negli ultimi anni. Come illustra il presidente di Netcomm Roberto Liscia:

Sono circa 17 milioni gli acquirenti che negli ultimi tre mesi hanno effettuato un acquisto su Internet facendo registrare un tasso di crescita delle vendite online a doppia cifra nell’ultimo anno.

L’elettronica di consumo rappresenta il 13% del mercato. Ciononostante le aziende hanno accumulato ritardi enormi nel ritiro uno contro uno. Inadempienze che potrebbero costare multe salate alle imprese che vendono i loro prodotti online e giustificare persino l’annullamento del contratto di vendita.

Secondo il presidente di Remedia Walter Rebosio le aziende devono affrettarsi a colmare queste lacune per non essere accusate di negligenza. L’adeguamento degli e-commerce alla normativa sul ritiro dei RAEE avrebbe ripercussioni positive sugli obiettivi di raccolta differenziata fissati a livello nazionale:

Un mercato così in crescita come quello dell’e-commerce può rappresentare un traino importante per il conseguimento degli obiettivi di raccolta che prevedono tassi di recupero superiori all’85% dei RAEE generati o il 65% dell’immesso sul mercato entro il 2019.

15 ottobre 2015
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Lascia un commento