RAEE: le novità del nuovo decreto in vigore dal 12 aprile

Dal prossimo 12 aprile entra in vigore il nuovo decreto sui RAEE. Le nuove norme pubblicate in Gazzetta Ufficiale recepiscono la direttiva europea RAEE 2012/19/Eu e mirano a semplificare la gestione e il corretto smaltimento dei rifiuti elettronici, potenziando la filiera e coinvolgendo tutti gli attori, dai produttori ai consorzi di recupero, dai consumatori ai centri di monitoraggio governativi. I principali punti e le novità introdotte dal decreto sui RAEE prevedono:

  • L’istituzione di un elenco, gestito dal Centro di Coordinamento, con iscrizione obbligatoria per tutti gli impianti di trattamento dei RAEE.
  • L’obbligo, anche per i venditori online, di ritirare gratuitamente il prodotto a fine vita, istituendo dei punti di raccolta sul territorio.
  • L’introduzione dell’uno contro zero ovvero la possibilità, per il consumatore, di consegnare i RAEE nei punti vendita, senza dover necessariamente effettuare un acquisto come nel caso dell’uno contro uno in vigore oggi. L’uno contro zero sarà valido però soltanto per i RAEE di piccole dimensioni. Nello specifico i rifiuti tecnologici non dovranno superare i 25 centimetri di grandezza. Inoltre i piccoli negozi saranno esentati e l’obbligo di ritiro gratuito sarà obbligatorio solo per i rivenditori che gestiscono negozi con una superficie totale superiore ai 400 metri quadrati.
  • Obiettivi più ambiziosi per la raccolta e l’avvio al riciclo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Entro il 2019 il Governo si prefigge di riuscire a recuperare ben l’85% dei RAEE prodotti in Italia dalle famiglie o il 65% di tutti i prodotti immessi sul mercato nazionale.
  • L’inclusione dei pannelli fotovoltaici nei RAEE, certamente una delle novità più importanti del nuovo decreto che sarà seguita a partire dall’agosto del 2018 dall’estensione ad ulteriori prodotti ora esclusi dalla filiera. Nello specifico tutte le AEE, le apparecchiature elettriche ed elettroniche, dovranno essere smaltite in base alle nuove norme.
  • Il produttore potrà indicare l’ecocontributo sul prezzo di vendita del prodotto.
  • Maggiori controlli per arginare il fenomeno dello smaltimento improprio dei RAEE.
  • Un sistema di pre-trattamento dei rifiuti da avviare al riciclo, regolamentato da un apposito decreto.

L’ANIE di Confindustria, federazione che rappresenta numerose industrie coinvolte nella filiera dei RAEE, esprime in una nota tutta la sua soddisfazione per il nuovo decreto:

Siamo soddisfatti del testo approvato perché sono state accolte le nostre principali istanze ed è stato riconosciuto il valore dell’attuale sistema nazionale che, tra non poche difficoltà, ha comunque consentito al nostro Paese di raggiungere il target di raccolta di 4 kg/abitante all’anno. Restano comunque alcune criticità nel decreto, prima tra tutte la gestione dei pannelli fotovoltaici, ma su questo siamo già pronti ad intervenire chiedendo opportuni correttivi.

Il nuovo decreto, correttamente applicato, consentirà di triplicare il volume dei RAEE recuperati in Italia.

1 aprile 2014
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