Da oggi, 18 giugno, entra finalmente in vigore il sistema del ritiro “uno-contro-uno” per i RAEE che consente al singolo consumatore la possibilità di consegnare al venditore un apparecchio elettrico o elettronico usato in caso di acquisto di nuovo bene equivalente.

Il testo legislativo che introduce questa disciplina è il decreto ministeriale n. 65 dell’8 marzo 1910, regolamento recante modalità semplificate di gestione in materia di RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche).

Negozi, punti vendita, installatori, grande distribuzione, centri di assistenza saranno d’ora in poi obbligati ad assicurare il ritiro gratuito di un oggetto usato al momento della fornitura di nuova apparecchiatura ad un nucleo domestico, dovendo assicurare al tempo stesso adeguata informazione sul tipo di servizio reso all’utenza.

Per gli stessi soggetti incaricati della raccolta dei RAEE ritirati, cui compete l’onere di iscrizione presso l’Albo Nazionale Gestori Ambientali, è stabilito un processo di semplificazione degli adempimenti amministrativi.

I distributori potranno raggruppare i RAEE dismessi nei locali del proprio esercizio commerciale o in altro luogo comunicato alle autorità competenti, in attesa del trasporto verso i centri di raccolta degli enti locali, non avendo l’obbligo di tenuta del registro di carico e scarico, sostituito da uno schedario del cliente numerato progressivamente ed essendo esonerati dalla dichiarazione MUD.

18 giugno 2010
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I vostri commenti
HalphaZ, venerdì 18 giugno 2010 alle9:53 ha scritto: rispondi »

Oddio gratuito... alla fine se non sbaglio il contributo RAEE è comunque pagato da chi acquista nuovi elettrodomestici... quindi diciamo che sono sempre soldi nostri. Sembrerebbe una cosa buona, a patto che i vecchi elettrodomestici non vadano a finire in discarica con tutte le altre cose...

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