Nella giornata di ieri Ecodom, Consorzio Italiano privato e senza fini di lucro dedito al Recupero e al Riciclaggio degli Elettrodomestici, ha presentato il suo “Rapporto di Sostenibilità 2015“. Sono 68.715 le tonnellate di materie prime seconde recuperate lo scorso anno dal consorzio, grazie alla raccolta di 78.265 tonnellate di RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) che ha segnato un +3% rispetto all’anno precedente.

Sono state 47.076 le tonnellate di ferro raccolte, una quantità che potrebbe bastare per la realizzazione di sei Tour Eiffel; per l’alluminio sono state invece 1.657, quante ne servirebbero per produrre 103,5 milioni di lattine; più di 1.489 sono state le tonnellate di rame (paragonabili a 16 Statue della Libertà) e 8.000 le tonnellate di plastica, un quantitativo con il quale potrebbero essere create 3,2 milioni di sedie da giardino in materiale riciclato.

Numeri importanti per una porzione rilevante (31,4%) di tutti i RAEE raccolti in Italia che sono confluiti a Ecodom. Per i rifiuti del raggruppamento R1 (frigoriferi e condizionatori) si arriva al 49,3% del totale e per l’R2 (lavatrici, lavastoviglie, cappe, forni, scalda-acqua) addirittura al 62,4%.

Grazie al recupero delle materie prime seconde sono stati risparmiati 321.500 GJ di energia elettrica e 810.469 tonnellate di CO2 immessa in atmosfera. Giorgio Arienti, direttore generale di Ecodom, spiega:

L’importanza del riciclo dei RAEE non sta solo nel “valore” delle materie prime seconde che ne derivano, quanto soprattutto nella riduzione degli impatti ambientali causati dal rilascio in atmosfera delle sostanze inquinanti contenute nei RAEE e nel risparmio sui “costi energetici” di estrazione delle materie prime vergini.

In generale il consorzio si è dichiarato soddisfatto dei risultati ottenuti lo scorso anno, anche se Arienti sottolinea come le condizioni esterne non siano state propriamente favorevoli al settore:

Il 2015 è stato un anno complicato per il settore dei RAEE per due diversi motivi: innanzitutto, la mancata implementazione, a distanza di due anni dall’entrata in vigore del D.Lgs. 49/2014, di numerosi decreti attuativi necessari ad assicurare il corretto funzionamento del sistema RAEE; in secondo luogo, il repentino e vertiginoso crollo del costo delle materie prime (in particolare del ferro, ma anche della plastica), che ha messo a dura prova l’intero settore del riciclo.

25 maggio 2016
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