È stato presentato a Roma, in occasione della tavola rotonda dal titolo “Per ogni fine c’è un nuovo inizio, l’economia circolare come modello di sviluppo per il nostro Paese”, il rapporto di attività 2015 di COBAT (Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo). Salta all’occhio la notevole crescita che ha subito la gestione dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) in un anno: +150%.

Nel 2015 sono stati 146 milioni i kg di rifiuti tecnologici raccolti. L’immesso al consumo è stato di 160 tonnellate. Smartphone, tablet, piccoli e grandi elettrodomestici, batterie, ma anche moduli fotovoltaici, che da più di 700 produttori e importatori sono arrivati alle realtà che ne hanno ricavato materie prime per l’industria, con notevole recupero di risorse.

Lo scorso anno il titolo di Regione che ha incrementato di più la raccolta è andato al Molise, con una crescita del 912,2%. In termini assoluti invece è stata la Lombardia a dominare il gioco: qui si sono raccolti 18 milioni di kg di RAEE; seguono tra le migliori 3 Emilia Romagna e Campania.

Dal 2014 sono nati 1.176 nuovi punti di raccolta, cresciuti del 34%. Questo ha determinato un aumento della raccolta pari a 19 milioni di kg. Ad aver sentito di più la crescita sono stati i raggruppamenti R2 (grandi bianchi) e R4 (piccoli elettrodomestici), mentre l’R3 (TV e monitor) ha segnato il maggior quantitativo raccolto (11,5 milioni di kg).

Buoni risultati si sono ottenuti anche nel settore dei moduli fotovoltaici a fine vita: ne sono stati raccolti 56 mila kg. Si conferma il successo anche nell’ambito della raccolta e riciclo di pile e accumulatori esausti: il 53% (più di 126 milioni di kg) degli accumulatori industriali e per veicoli è stato immesso al consumo, stessa cosa per il 29% (1 milione e 150 mila kg) di pile e accumulatori portatili.

Conferme anche in un altro dei settori d’eccellenza di COBAT, i PFU (Pneumatici Fuori Uso): più di 600 mila kg gestiti nel 2015, una crescita pari a quasi 90 volte rispetto ai quantitativi del 2014. Questo anche grazie al riconoscimento da parte del Comitato per la Gestione dei Pneumatici Fuori Uso presso ACI, che ha autorizzato COBAT al ritiro dei PFU dagli autodemolitori.

Il consorzio si è spinto oltre però, puntando anche su ricerca e sviluppo. Due i risultati sui quali ha puntato maggiormente: uno finalizzato all’individuazione di una tecnologia efficace, efficiente e sostenibile per riciclare e trattare le batterie al litio, portato avanti con l’Istituto di Chimica dei Composti Organometallici del CNR e uno commissionato alla società K&I Lab Srl, per l’analisi di metodologie sostenibili che sappiano garantire che tutte le sostanze chimiche contenute nelle pile portatili siano riutilizzate per diventare materia prima seconda.

11 maggio 2016
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