Il WRAP (The Waste and Resources Action Programme) ha indetto un bando volto a finanziare nuove tecnologie e metodi più efficaci per la raccolta e il recupero dei RAEE. Il progetto, promosso in partnership con la European Recycling Platform, verrà finanziato con i fondi del programma UE Life. L’obiettivo del bando denominato “Critical Raw Material Closed Loop Recovery” è recuperare i metalli nobili dai vecchi dispositivi elettronici, limitando l’impatto dell’e-waste.

Entro il 2020 il recupero dei metalli nobili da cellulari e altri piccoli dispositivi elettronici di uso comune dovrà crescere del 5%. Un target che consentirebbe all’industria europea di riutilizzare centinaia di tonnellate di grafite, argento, platino e altri materiali preziosi destinati ad andare perduti.

I progetti volti a migliorare la raccolta dei RAEE e il recupero dei metalli nobili dovranno obbedire alla normativa vigente. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 7 aprile 2016. Il bando di gara è aperto sia ai soggetti privati che ai consorzi. I metodi proposti approvati dalla commissione tecnica verranno testati nel Regno Unito, in Germania, in Italia e in Turchia. I progetti pilota verranno avviati a giugno del 2016 e si concluderanno a giugno del 2018.

Secondo le stime degli esperti entro il 2018 in tutto il mondo verranno generate 50 milioni di tonnellate di RAEE. Aumentare il tasso di riciclo è fondamentale per ridurre i consumi di energia legati all’estrazione delle materie prime e prevenire lo smaltimento illegale nei Paesi in via di sviluppo.

In Europa attualmente solo il 30% dei RAEE prodotto ogni anno viene avviato a riciclo. Le terre rare recuperate non superano l’1% del totale. Come sottolinea Andrea Bizzi di Erp Italia si tratta di uno spreco di materie preziose enorme. Dai vecchi cellulari è possibile recuperare ben il 96% dei materiali:

Nelle case degli italiani ci sono circa 120 milioni di cellulari. Mentre quelli avviati correttamente a riciclo sono appena 2,3-2,5 milioni.

Un cellulare contiene metalli preziosi tra cui rame, il primo per peso, seguito da ferro e da piccole percentuali di oro, palladio, terre rare e plastica.

Bizzi ricorda che le apparecchiature elettriche ed elettroniche a fine vita vanno conferite presso le isole ecologiche comunali o consegnate ai rivenditori, obbligati a ritirarle gratuitamente senza l’obbligo di un nuovo acquisto per il consumatore.

15 febbraio 2016
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