RAEE: 86.400 tonnellate di rifiuti elettronici riciclati nel 2011

Sono state 86.400 le tonnellate di RAEE, Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, gestite in tutta Italia dal consorzio Ecodom nel 2011. I dati sono stati diffusi dallo stesso gruppo che riunisce dal 2004 i principali produttori di grandi elettrodomestici, cappe e scalda-acqua presenti sul mercato italiano.

I RAEE ha permesso di ottenere 56.889.000 kg di ferro,2.534.000 kg di alluminio, 1.548.000 kg di rame e 6.831.000 di plastica.

Un processo che, secondo le stime dello stesso consorzio, ha permesso di risparmiare quasi 615 milioni di kilowattora di energia rispetto a quanto sarebbe stato necessario per ricavare le stesse quantità di materie prime vergini. Un risparmio che si traduce anche in una riduzione di emissioni di gas serra:

Grazie al processo di trattamento e riciclo realizzato dagli impianti selezionati da Ecodom – si legge in una nota del consorzio – 1.671.000 tonnellate di anidride carbonica non sono state immesse nell’atmosfera (un effetto equivalente a quello che darebbe in un anno un bosco grande come l’intera provincia di Milano), e si è inoltre evitata la dispersione di una significativa quantità di gas che danneggiano lo strato di ozono.


Ecodom, infine, ha fornito i dati sul recupero dei RAEE regione per regione. In testa la Lombardia, con 13.395 tonnellate di RAEE avviate a recupero, che hanno permesso di evitare l’emissione in atmosfera di 265.600 tonnellate di CO2. Bene anche Sicilia, Emilia Romagna, Veneto, Piemonte, Toscana e Campania. In coda alla classifica, invece, troviamo Friuli Venezia Giulia, con 966 tonnellate di RAEE gestiti, la Basilicata (259 tonnellate), la Valle d’Aosta (200 tonnellate) e il Molise, con 105 tonnellate di RAEE recuperati.

8 marzo 2012
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