Buone notizie in arrivo circa la quantità di particelle radioattive arrivate in Italia in seguito alle esplosioni verificatesi nella centrale nucleare di Fukushima in Giappone. Secondo i laboratori dell’Arpa in Emilia Romagna, il livello di radiazioni nel territorio italiano sarebbe in costante diminuzione.

I dati sono il risultato dei campionamenti che l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente ha portato avanti a partire da giorno 15 marzo, subito dopo il progressivo spostamento della nube radioattiva giapponese verso l’Europa.

Come ricorderete, già nei giorni immediatamente successivi all’arrivo delle sostanze radioattive, tutte le campagne di monitoraggio avevano riscontrato valori di contaminazione minimi, ”al limite della sensibilità” degli strumenti di rilevamento e comunque del tutto ininfluenti sull’ambiente e sulla salute. In ogni caso, proprio per assicurare un controllo continuo della situazione, l’Arpa aveva deciso di intensificare i rilevamenti aumentandone la cadenza settimanale.

Nella nuova nota rilasciata dall’Arpa si afferma ora che:

La tabella pubblicata con gli esiti del monitoraggio delle radiazioni conferma la progressiva diminuzione dei valori di contaminazione.

Sulla base dei nuovi dati è stato quindi deciso di aggiornare il piano dei campionamenti in questo modo:

  • particolato atmosferico: due campioni settimanali;
  • deposizione totale: un campione settimanale (preferibilmente di lunedì);
  • vegetali: un campione settimanale;
  • latte (di ogni tipo, ma derivante da bestiame con alimentazione da vegetali oggetto di ricaduta): un campione settimanale.

Se, comunque, con le nuove scadenze l’invio dei risultati delle misure avverrà due volte alla settimana (lunedì e giovedì), è bene sottolineare che la tabella di monitoraggio del livello di radioattività presente in atmosfera rimarrà invece invariata, cioè caratterizzata da rilevamenti quotidiani.

19 aprile 2011
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