Torna dal 3 al 6 novembre 2015 Ecomondo. Giunta alla sua 19esima edizione, la manifestazione dedicata all’innovazione e alle soluzioni per la Green Economy vedrà tra le novità di quest’anno anche la presentazione di un sistema studiato per stimolare la raccolta degli oli esausti.

Si tratta della postazione di raccolta degli oli esausti con sistema incentivante che Eurven presenterà a Ecomondo 2015. Un modo per incoraggiare la raccolta degli oli vegetali esausti, domestici e non, così da scoraggiare allo stesso tempo lo smaltimento non corretto degli stessi. In molti casi si pensa sia possibile versare tali liquidi nel water, nel lavello o nel cassonetto della spazzatura, senza tenere conto però del possibile danno arrecato all’ambiente.

Il progetto di raccolta prevede, per coloro che conferiranno gli oli vegetali esausti, una serie di incentivi sotto forma di bonus e sconti offerti dalle aziende che decideranno di entrare a far parte dell’iniziativa. In alternativa è possibile ricevere in cambio del liquido conferito dell’olio da cucina nuovo. Una volta inserito il proprio olio all’interno del macchinario verrà valutato in maniera automatica e separato tra olio vegetale esausto e differente tipologia di liquido: questo per assicurare una raccolta di qualità anche in caso di errore umano.

Un sistema incentivante che segue le orme del macchinario per il recupero della plastica presentato da Eurven durante Ecomondo 2014.

Il macchinario per il recupero degli oli vegetali esausti potrà essere gestito anche da remoto mediante dispositivi, anche mobile, con connessione Internet. Attraverso una app dedicata sarà possibile programmare la tipologia di sconti da assegnare per il conferimento, oltre a monitorare i livelli di capienza attuale, i dati relativi alla raccolta e al risparmio di CO2.

21 ottobre 2015
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I vostri commenti
Ezio, lunedì 2 novembre 2015 alle11:03 ha scritto: rispondi »

Bellissimainiziativa... oltre al recupero degli oli vegetali e non bisognerebbe potenziare ampliando il servizio di smaltimento delle lampadine che è un prodotto altamente tossico, in cui molti centri di rifiuti non sono neanche consapevoli della pericolisià, addirittura ti dicono di buttarle nel cassonetto "marrone" nella differenziata non avendo mai valutato a fondo il potenziale pericolo delle lampadine a incandescenza e risparmio energetico. Perchè molti hanno un comportamento da gnorri verso particolare problema?..... Perchè centri di smaltimento rifiuti responsabili in toto verso il settore dell'ecologia sono carenti di informazioni essenziali?..

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