L’AMA, l’azienda municipalizzata che gestisce la raccolta dei rifiuti a Roma Capitale sta studiando nuove strategie per migliorare la differenziata e risparmiare sui costi del servizio. Tra le novità che verranno introdotte nel corso del 2015 figurano i sacchetti sponsorizzati, già adottati con successo in diverse altre città italiane.

Grazie allo sponsor i sacchetti computabili per la raccolta dell’umido verrebbero forniti gratuitamente ai cittadini, senza ulteriori aumenti della tassa dei rifiuti. Daniele Fortini, presidente di AMA, si è affrettato a rassicurare l’opinione pubblica sulla trasparenza con cui verrà condotta l’intera operazione:

Siamo intenzionati a provare questa strada. Ovviamente ci saranno delle regole da rispettare, bisognerà indire una gara.

I sacchetti per la frazione umida sponsorizzati dovrebbero essere introdotti negli ultimi 5 municipi romani che quest’anno passeranno al nuovo sistema di raccolta differenziata comprensivo dell’organico, già adottato nel resto della città. Il I municipio ha già approvato una risoluzione per la ricerca di aziende private disposte a occuparsi della fornitura dei sacchetti.

Secondo Fortini il risparmio che deriverà dall’adozione dei sacchetti sponsorizzati sarà consistente alla luce dei dati sulle buste per l’organico distribute nel 2014 nella Capitale, pari a ben 71 milioni di unità.

Intanto anche il sindaco della Capitale Ignazio Marino, chiamato a riformare l’AMA nel corso del suo mandato, pensa a come migliorare la qualità del servizio. Il primo cittadino di Roma ha intenzione di apporre delle targhe di riconoscimento alle spazzatrici dell’AMA per permettere ai cittadini di denunciare più facilmente i disservizi nella raccolta, aiutando a individuare le squadre responsabili di inefficienze e a premiare invece chi svolge un ottimo lavoro.

Come ha sottolineato lo stesso Marino, i romani hanno tutto il diritto di sapere come vengono spesi i soldi delle loro tasse. L’obiettivo delle targhe di riconoscimento delle spazzatrici è di:

Ricostruire un rapporto di fiducia reciproca tra chi pulisce la città ricevendo il proprio stipendio dalle tasche dei cittadini e quei cittadini che giustamente vogliono vedere la propria città pulita perché la amano.

2 febbraio 2015
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