Roma è tra le capitali più virtuose d’Europa sul fronte della raccolta differenziata, seconda solo a Berlino. A rivelarlo sono i dati diffusi oggi nel corso di un meeting internazionale promosso dall’AMA e dall’Atia-Iswa Italia, l’Associazione tecnici italiani ambientali.

Nell’ambito dell’incontro sono stati analizzati e messi a confronto i dati sulla raccolta differenziata di Berlino, Londra, Madrid, Parigi, Roma e Vienna. La capitale italiana al momento avvia alla raccolta differenziata il 38% dei rifiuti urbani, ma entro la fine dell’anno, secondo le previsioni dei vertici dell’AMA, la metropoli capitolina dovrebbe raggiungere quota 40%, avvicinandosi al traguardo raggiunto da Berlino.

Nella città tedesca, che attualmente è la capitale europea con il tasso più alto di raccolta differenziata, la percentuale di rifiuti differenziati si attesa al 42%. Il 33% dei rifiuti recuperati viene incenerito per la produzione di energia.

La maglia nera tra le capitali europee analizzate spetta alla città di Parigi, che si ferma al 13%. Anche a Madrid, a quota 17%, la raccolta differenziata procede a rilento tra i confini urbani. Va meglio a Vienna, che ha raggiunto il 33%, e a Londra, a quota 34%.

Nel corso del convegno, Daniele Fortini, presidente dell’AMA, ha risposto alle critiche dei cittadini, insoddisfatti della gestione dei rifiuti nella Capitale:

La percezione dei romani non è di soddisfazione perché sembra che la città sia sporca, poco accudita, troppo spesso ci sono cassonetti debordanti di spazzatura e c’è una situazione percepita come di decadimento. Non c’è incuria, ma possiamo e dobbiamo migliorare i servizi.

Questo non toglie nulla rispetto al fatto che Roma è una città virtuosa quando fa la raccolta differenziata, raggiunge obiettivi da leader in Europa e non è un villaggio di poche case. Garantisco ai romani che lavoriamo, che c’è il mio impegno e quello di AMA e Roma Capitale perché non si riproduca quanto avvenuto questa estate.

Entro la fine dell’anno la raccolta differenziata a Roma servirà 1,9 milioni di abitanti ed entro il 2015 dovrebbe coprire tutta la città.

Di quel 38% di rifiuti differenziati, l’11% è costituito da materiale organico e il 27% da carta, cartone, metallo, plastica e vetro.

24 ottobre 2014
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I vostri commenti
Silvano Ghezzo, venerdì 24 ottobre 2014 alle23:28 ha scritto: rispondi »

Scusatemi , ma ho qualche dubbio in proposito. Fino a poco tempo addietro Roma era "maglia nera" , ora improvvisamente è diventata un modello di riferimento . Mah.........

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