I rappresentanti di alcune delle principali capitali europee si sono confrontati sulla gestione dei rifiuti urbani in un meeting svoltosi ieri a Roma. Il workshop è stato promosso dall’ATIA ISWA Italia, coalizione nata dall’Associazione tecnici italiani ambientali e dall’International Solid Waste Association.

L’incontro è stato organizzato in collaborazione con AMA Roma per condividere le pratiche virtuose adottate dalle amministrazioni cittadine europee e fare il punto sulla raccolta differenziata in Europa. Al meeting internazionale sono state esaminate le politiche per la gestione dei rifiuti delle città di Roma, Parigi, Berlino, Vienna e Varsavia.

Dai dati presentati dai relatori è emerso che la città di Roma è una delle più virtuose nel recupero della materia da rifiuti urbani. Dal 2014 al 2015 la raccolta differenziata nella Capitale è passata dal 38% al 43%. La raccolta pro capite ammonta a 603 kg all’anno e viene svolta tramite il porta a porta esteso al 30% della popolazione e i cassonetti della differenziata nel resto della città.

La gestione dei rifiuti costa a ogni cittadino romano 162 euro all’anno. Costi che potranno presto essere abbattuti grazie alla progettazione di un ecodistretto per il recupero e il trattamento delle frazioni differenziate all’interno del territorio comunale.

La città di Parigi avvia il 70% dei rifiuti solidi urbani al recupero energetico. La raccolta avviene con il porta a porta e i cassonetti stradali e ammonta a 430 kg pro capite all’anno. La spesa media annua a carico dei cittadini è di 121 euro.

L’amministrazione parigina ha scommesso sul recupero delle materie prime seconde e intende introdurre la tariffa puntuale entro il 2025. Tra le misure allo studio delle autorità comunali figurano la riduzione degli sprechi alimentari e una migliore raccolta della frazione organica.

La tariffa puntuale è già realtà a Berlino, una delle città più virtuose d’Europa nella gestione dei rifiuti urbani, affidata completamente all’amministrazione pubblica. Ben il 100% dei rifiuti raccolti nell’area metropolitana viene trattato negli impianti cittadini.

Lo smaltimento in discarica è stato del tutto eliminato. Il tasso di raccolta differenziata della capitale tedesca è del 39% con una media pro capite di 388 kg all’anno. Gli abitanti di Berlino pagano appena 74 euro all’anno per la raccolta e il trattamento dei rifiuti e la pulizia delle strade.

Anche a Vienna la gestione dei rifiuti è pubblica. Le tariffe variano in basano al volume di spazzatura prodotto. Il 60% dei rifiuti viene destinato al recupero energetico. Il 100% dei rifiuti urbani viene trattato negli impianti cittadini.

Il tasso di raccolta differenziata nella capitale austriaca è del 32%. La produzione di rifiuti pro capite ammonta a 601 kg all’anno. Vienna è un esempio virtuoso soprattutto nella raccolta dei RAEE e degli imballaggi, affidata completamente ai recuperatori.

Meno rosea la situazione a Varsavia. Nella capitale polacca il 63% dei rifiuti urbani confluisce in discarica. Il tasso di raccolta differenziata è di appena il 20%. Nei prossimi anni la città mira ad aumentare il recupero energetico dei rifiuti ampliando l’inceneritore.

22 ottobre 2015
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