Torino dichiara guerra a chi fa male la raccolta differenziata dei rifiuti. A darne comunicazione la sindaca torinese Chiara Appendino, che preannuncia vita dura per coloro che non separano correttamente la propria immondizia. In arrivo multe fino a 100 euro in caso di irregolarità nel conferimento.

=> Rinnovabili e rifiuti: legge delega UE in vigore da settembre 2016, scopri i dettagli

Verranno disposti sulla raccolta differenziata dei controlli specifici, con 5 accertatori AMIAF che andranno a formare una “task force” contro chi separa male i rifiuti. Come ha sottolineato Chiara Appendino:

Così come con la malasosta faremo i controlli previsti e, in caso di mancato rispetto delle regole, scatteranno le sanzioni. Fermo restando che l’obiettivo non è quello di fare multe, ma di migliorare la quantità e la qualità della raccolta differenziata.

=> Smog: cuore e cervello più a rischio a Milano e Torino che a Roma, leggi perché

Le sanzioni per chi verrà scoperto a praticare una raccolta differenziata errata andranno da un minimo di 50 a un massimo di 100. Prima di partire però con le multe il Comune di Torino ha promesso di lanciare una campagna ad ampio raggio per ricordare ai torinesi l’importanza di un conferimento idoneo e come questo obiettivo possa essere realizzato.

Comune di Torino e AMIAT specificano però come lo scopo dell’iniziativa non sia quello di “fare cassa” quanto quello di portare al 65%, spiega Appendino, la percentuale della raccolta differenziata nel capoluogo piemontese (attualmente è ferma al 42%).

Come ha spiegato Lorenzo Bagnacani, presidente AMIAT, l’attuale andamento rappresenta sia un costo che un mancato introito (più rifiuti per gli inceneritori e meno per le aziende di riciclo):

Attualmente solo il 60 per cento della plastica raccolta a Torino è recuperabile; per il restante 40 per cento si tratta di materiali impuri che non dovrebbero finire nei cassonetti della plastica.

12 aprile 2017
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento