La Sicilia si conferma “maglia nera” per la raccolta differenziata. I dati ISTAT per il 2010 parlano chiaro: Messina, Siracusa ed Enna sono i peggiori capoluoghi, con cifre di differenziata irrisorie. Anche Palermo con il 7,7% e Catania con il 6,8% non fanno proprio scuola e in generale, scorrendo la classifica, è tutto il meridione a non brillare in materia.

Primi della classe i comuni di Pordenone, Novara e Carbonia, mentre fra le grandi città la migliore è Verona, l’unica a superare quota 50% del totale. Discreti i risultati di Torino, Firenze, Milano e Bologna, tutti sopra il 30%. E complessivamente l’Italia conferma un trend in leggera crescita. Un più 0,9% che però difficilmente lascia bene sperare per il futuro.

Interessante anche il dato riguardante il consumo pro capite di acqua da rubinetto, con un lieve ma sensibile calo del 1,9%.

Resta, a ogni modo, ancora molto da fare su entrambi i fronti; così come ne sarà necessario per quanto riguarda l’allarme inquinamento acustico lanciato sempre dall’ISTAT e di cui vi abbiamo parlato già ieri.

27 luglio 2011
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