Secondo l’Osservatorio Regionale per il Compostaggio istituito presso l’ARPAV, nel 2010 il Veneto avrebbe raggiunto il traguardo del 58,3% di raccolta differenziata, pari a un totale di circa 1.404.000 tonnellate di rifiuti urbani. La raccolta separata della frazione organica, costituita da scarti di cucina e di giardinaggio, costituirebbe invece il 45%, cioè più o meno 631.011 tonnellate.

I dati, contenuti nella relazione trasmessa direttamente all’assessore regionale alle politiche ambientali, Maurizio Conte, colloca il Veneto al primo posto in Italia quanto alla quantità di rifiuti organici pro-capite raccolti. In particolare, si tratta di una quota pari a circa 128 kg annui per abitante, un valore di gran lunga superiore alla media nazionale (55,6 kg).

Entusiasta il commento dello stesso Conte:

È uno strumento importante perché costituisce l’aggiornamento annuale sulla situazione del recupero della frazione organica e fornisce un quadro del contesto impiantistico regionale, della quantità di materiali ritirati e prodotti dagli impianti, della qualità e della destinazione del compost prodotto.

La frazione organica risulta interamente trattata presso gli impianti presenti nel Veneto, alcuni dei quali integrano già il compostaggio con la digestione anaerobica. Il biogas prodotto trova impiego nella produzione di energia elettrica e termica.

Nella relazione vengono inoltre forniti i dati aggiornati sul sistema impiantistico veneto. Secondo l’Osservatorio Regionale per il Compostaggio sarebbero attualmente operativi 21 impianti di medie e grandi dimensioni (1 in provincia di Belluno, 4 a Padova, 2 a Rovigo, 2 a Treviso, 3 a Vicenza e 9 a Verona) a cui bisogna aggiungere almeno 50 piccoli impianti utilizzati per il trattamento dei rifiuti legati all’attività di giardinaggio.

Il risultato è una potenzialità complessiva superiore al milione di tonnellate/anno, la quale, oltre a soddisfare il fabbisogno regionale, ha permesso anche il trattamento di 250.158 tonnellate di rifiuti di provenienza extraregionale.

Secondo l’assessore Conte, quindi:

Per consolidare e migliorare questi risultati occorre continuare a investire sulla sensibilizzazione dei cittadini, valorizzare il compost e incentivare la diffusione degli impianti integrati di compostaggio e digestione anaerobica.

9 settembre 2011
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