È appena uscito il sesto rapporto dell’azienda Hera, la multiutility che opera su un vasto territorio in Emilia-Romagna, su una parte della provincia di Pesaro-Urbino e sulle province di Padova e Trieste. I dati, verificati dall’ente di certificazione indipendente DNV-GL, parlano di livelli di raccolta differenziata altissimi, arrivati al 94,3% per il 2014.

L’azienda ha superato anche se stessa, considerato che l’anno precedente si era “fermata” ad un 93,8%. Nella presentazione del rapporto Hera specifica:

In media, dunque, la quantità di rifiuti scartata dagli impianti nel processo di recupero (perché, ad esempio, non idonea a essere riciclata o inquinata da corpi estranei) è complessivamente di appena il 5,7%.

Il miglioramento della percentuale di rifiuti recuperati è legato anche ai buoni progressi della raccolta differenziata: nelle Province dell’Emilia-Romagna servite da Hera il dato ha già raggiunto nei primi 8 mesi del 2015 il 56% (14 punti percentuali sopra la media nazionale del 42,3%), grazie ai molteplici progetti attivati nei diversi territori. Nel bolognese ad agosto 2015 la raccolta differenziata è arrivata al 51,6%, anche grazie ai primi risultati dei progetti nel capoluogo.

Grazie al report è possibile seguire le filiere di ciascun tipo di materiale, scoprendo quali sono gli impianti che si occupano dello smaltimento, questo per mezzo di 8 mappe (una per ogni materiale) dove gli impianti del settore sono stati georeferenziati. Hera ha messo a disposizione inoltre on line, una sezione interattiva e navigabile che permette ai cittadini di chiarire molte domande generali riguardanti la raccolta differenziata e la destinazione di ogni prodotto che diventa rifiuto.

Questa multiutility si inserisce così perfettamente nel concetto di economia circolare e green economy fornendo un servizio, ma anche numerosi posti di lavoro: sono 188 gli impianti coinvolti per un fatturato totale di circa 10 miliardi di euro. Sono gestiti da 167 aziende, 46 delle quali con sede nel territorio servito dal Gruppo Hera e danno lavoro a 17.000 persone.

24 settembre 2015
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