CONAI (COnsorzio NAzionale Imballaggi) conclude oggi il suo tour #Ilmiopianeta tra le città italiane. La chiusura del viaggio è a Rimini, nello spazio esterno alla Fiera, durante i giorni in cui si svolge il “Meeting di Rimini“, del quale CONAI è partner. Dopo aver fatto tappa a Milano, Genova, Torino, Catania, Catanzaro e Bari, si fa il punto sulla raccolta differenziata, relativamente agli imballaggi, in Emilia Romagna e più in generale in tutto il Paese.

Sono state 367.669 le tonnellate di rifiuti da imballaggio raccolte nel 2015 all’interno della Regione Emilia Romagna. Una cifra che ha segnato un aumento del 4,2% rispetto al 2014. Solo in questa Regione questa raccolta ha valso ai Comuni 41,1 milioni di euro di risorse aggiuntive.

Si tratta dei corrispettivi erogati da CONAI in conseguenza di quanto stabilito nell’Accordo Quadro siglato con ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), per i maggiori oneri che comporta la raccolta differenziata. Si può quindi dire che buone performance da questo punto di vista non vanno solo a vantaggio di un maggior rispetto dell’ambiente, ma come spiega Walter Facciotto, direttore generale di CONAI:

Anche l’economia e l’occupazione ne traggono benefici consistenti: la filiera del riciclo in Italia vale ogni anno circa 10 miliardi di euro e dà lavoro a 37.000 addetti, di cui 18 mila impiegati nella sola gestione dei rifiuti di imballaggio.

Facciotto sottolinea anche come sia merito della coscienza individuale, ma anche di una cultura collettiva al rispetto dell’ambiente e dell'”altro”, se tali risultati possono essere rilevanti e lasciare segno di sé a beneficio di tutti:

L’assunzione di responsabilità del singolo attraverso gesti semplici come la corretta separazione dei rifiuti è fondamentale per garantire l’avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio.

Oltre al fine informativo, l’incontro con CONAI a Rimini ha anche quello di promozione alla raccolta differenziata di imballaggi in acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro.

Grazie all’intervento dello youtuber Michele Bravi, è stato utilizzato il sistema del flash mob per coinvolgere il maggior numero di persone possibile e sensibilizzarle ad una maggiore consapevolezza nei gesti di tutti i giorni come quello di gettare la spazzatura.

23 agosto 2016
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