Raccolta differenziata a Napoli: CONAI e Comune ottimisti

Che sia davvero la volta buona? Devono averlo pensato in parecchi, dinanzi al gazebo allestito a Napoli dal CONAI (Consorzio Nazionale per il Recupero degli Imballaggi) in occasione della tappa partenopea di “Raccolta 10 Più”, la campagna itinerante di sensibilizzazione sulla qualità della raccolta differenziata.

“La ferma volontà politica della nuova amministrazione ci fa essere molto più ottimisti rispetto al passato sulla soluzione del problema rifiuti a Napoli”, ha dichiarato il presidente del Consorzio Roberto De Santis, rivelando un dato che fa ben sperare per l’incremento della differenziata nel capoluogo campano: nel 2010, in provincia di Napoli sono stati raccolti 49 chilogrammi di imballaggi per abitante.

Si tratta, in realtà, di un risultato ancora piuttosto distante dalla media nazionale di 63 kg pro capite e dagli 84 chili di alcune realtà del nord, ma nettamente migliore, ad esempio, degli 34 chilogrammi per abitante totalizzati l’anno scorso in provincia di Roma. Soprattutto, la cifra del 2010 rivela un incremento del 25% rispetto alla raccolta degli imballaggi dei dodici mesi precedenti. La strada da percorrere per risolvere definitivamente il problema del ciclo dei rifiuti è comunque ancora molto lunga.

La qualità della raccolta differenziata rappresenta l’obiettivo principale per le città del nord, che sul piano quantitativo sono già molto avanti, mentre qui al sud bisogna puntare anche alla quantità – ammette De Santis – e per questo il CONAI ha ribadito al governo e all’amministrazione locale la sua piena disponibilità a collaborare non solo sul piano economico per l’implementazione di un efficiente sistema raccolta differenziata degli imballaggi.

Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, dal canto suo, promette di continuare ad impegnarsi per raggiungere il duplice obiettivo di una “raccolta differenziata di quantità e qualità”. Prima di tutto, spiega il vicesindaco di Napoli con delega ai rifiuti Tommaso Sodano, l’amministrazione comunale sta cercando di ottenere lo sblocco di 325 milioni provenienti da fondi europei già stanziati per Napoli, che potrebbero essere utilizzati anche per realizzare isole ecologiche e impianti di compostaggio.

Procede intanto il piano per l’estensione della raccolta differenziata porta a porta. Nei giorni scorsi è stata ultimata la consegna dei kit e del materiale informativo nel quartiere di Scampia, dove a breve saranno rimossi i cassonetti stradali. Nei prossimi giorni la fase di informazione della cittadinanza sarà avviata in altri quartieri della città arrivando a servire, promette il Comune, oltre 300mila nuovi cittadini entro la fine dell’anno.

17 ottobre 2011
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