Legambiente ha premiato oggi a Roma i “Comuni Ricicloni” per il 2011, cioè i comuni italiani che hanno superato il 60% di raccolta differenziata, mostrando così una certa attenzione al problema dei rifiuti che proprio in questi mesi è più che mai di stretta attualità in Italia, tanto da far parlare di vera e propria emergenza.

I miglior comune è risultato quello di Ponte nelle Alpi, in provincia di Belluno, mentre la classifica completa vede la presenza di 1.290 comuni, tra i quali mancano, sottolinea Legambiente, le grandi città.

Se infatti il Nord Est si conferma una delle zone più virtuose d’Italia per quanto riguarda la raccolta differenziata, con 59 comuni veneti e 33 trentini tra i primi 100 posti, lo stesso non si può dire delle città più rappresentative e popolate, come ad esempio Milano, ferma al 35% circa, esattamente la stessa percentuale di raccolta differenziata registrata 15 anni fa, anche se, precisa Legambiente nel suo comunicato:

Il capoluogo lombardo ha avviato su 200mila abitanti la raccolta dell’umido da cucina per verificare la qualità della raccolta e con il 98% di purezza del materiale, ottiene un ottimo risultato.

Sempre restando ai centri più grandi d’Italia va sottolineata la performance di Torino, la quale, pur non superando il 42%, si conferma in crescita, tanto da aver attivato in alcuni quartieri il servizio porta a porta che sembra stare dando i frutti sperati.

Disco rosso, invece, per Roma e Napoli. La Capitale è infatti alle prese con dei problemi con la raccolta a domicilio con il sistema misto, che sembra non funzionare, mentre Napoli viene ovviamente penalizzata dalla situazione di emergenza che ha destato l’attenzione dei media in queste settimane e che, com’è ovvio, ne ha penalizzato non poco il piazzamento nella classifica di Legambiente.

Da notare infine come tra i vari capoluoghi segnalati solamente due, Salerno e Novara, superano i 100.000 abitanti, a ulteriore conferma di come in questo settore i comuni più piccoli dovrebbero fare dad esempio per quelli più grandi, ancora alle prese con problemi irrisolti e con una certa incapacità di organizzarsi efficacemente per mettere in piedi un servizio di raccolta differenziata degno di un paese moderno.

14 luglio 2011
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