Se la gestione dei rifiuti è complessa in molte località italiane, lo è in maniera particolare d’estate. Con le coste prese d’assalto dai vacanzieri, capita spesso di sentire cattivi odori per le stradine assolate delle località turistiche.

Per evitarlo, il Consorzio Italiano Compostatori ha stilato un decalogo per evitare conseguenze negative derivanti da una cattiva gestione della spazzatura:

  1. Bioplastica per il cesto dell’organico. Utilizzare il sacchetto giusto è molto importante quando si separa l’organico dall’indifferenziato. No dunque ai sacchetti di plastica che non aiutano il compostaggio e si a sacchetti di bioplastica o carta.
  2. Utilizzare un contenitore aerato. Per consentire la gestione dei rifiuti umidi è necessario utilizzare, insieme al sacchetto giusto, anche un contenitore che permetta la traspirazione degli odori, evitandone la stagnazione, la fermentazione o la formazione di liquidi.
  3. Pulire i contenitori che vanno nella differenziata. I cattivi odori non derivano solo dall’organico, inserire un contenitore sporco nel cesto della plastica non solo inficerà l’intera raccolta sporcando gli altri rifiuti, ma stimolerà ulteriormente i cattivi odori. Per questo è sempre bene fare un risciacquo veloce dei contenitori da avviare alla differenziata.
  4. Seguire le regole anche d’estate. Nei mesi più caldi aumenta il consumo di frutta e verdura e, dunque, il volume dell’organico. Differenziare in modo corretto è gli scarti alimentari dagli altri rifiuti è fondamentale per contribuire a mantenere pulite le nostre città. In caso di dubbi è bene consultare il regolamento comunale o provinciale.
  5. Evitare gli sprechi. Attenzione alle scadenze e allo stato di conservazione dei cibi. Se è vero che la dicitura “consumare preferibilmente entro” permette di consumare l’alimento anche dopo quella data, magari anche per mesi, altrettanto vero è che le temperature elevate contribuiscono ad accelerare il deterioramento del cibo. Sono molti gli alimenti da conservare a temperatura ambiente, come scatolette, sottoli, frutta e verdura fresca. È importante dunque riporre questi prodotti in luoghi freschi, al riparo dal sole e asciutti.
  6. Non buttare gli avanzi. Molti ingredienti possono essere riciclati per un nuovo pasto, soprattutto in un periodo come l’estate, in cui le insalate vanno per la maggiore. Evitare lo spreco di cibo ridurrà il volume dei rifiuti e renderà meno leggero il portafogli.
  7. Se si viaggia, informarsi sulle regole locali. Molte località hanno stabilito norme e modalità di raccolta diverse. Una volta scelta la meta della vacanza è importante informarsi sulle regole per lo smaltimento dei rifiuti chiedendo al locatore, al comune o all’azienda di igiene urbana locale.
  8. Preferire le stoviglie biodegradabili. In commercio esistono diversi tipi di stoviglie biodegradabili: se avete previsto un lungo periodo all’aperto, come ad esempio il campeggio, preferire questo tipo di stoviglie diventa una scelta importante per l’ambiente. Prima di raccoglierle con l’umido è comunque bene informarsi con il gestore o l’azienda di raccolta dei rifiuti.
  9. Imparare a fare il compost. Trasformare gli scarti organici in compost è uno dei modi per contribuire in modo significativo all’uso sostenibile delle risorse. Il compostaggio è importante per la natura che ci circonda, perché fornisce una sostanza organica utilissima alla crescita della flora. Se il vostro Comune lo prevede è sempre bene dividere l’organico dall’indifferenziato.
  10. Fare attenzione ai marchi di certificazione del CIC. Come spiega il consorzio, i marchi di certificazione CIC sono due: uno per il compost e l’altro per i manufatti compostabili. Utilizzare il compost a marchio CIC e usare manufatti computabili certificati Compostabile CIC significa avere in mano prodotti dalle elevate caratteristiche, ma con un’impronta ecologica più leggera e sicura.

24 luglio 2015
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