Quinto Conto Energia: scende contatore incentivi, termine in estate?

Più controlli, più soldi e più tempo per gli incentivi al fotovoltaico. L’ormai noto contatore che misura in tempo reale la quantità di denaro pubblico utilizzata per incentivare il solare è tornato indietro: se a fine gennaio segnava 6.565.090.685 euro e il GSE si preparava alla fine del Quinto Conto Energia, oggi segna 6.555.638.384 euro. Circa dieci milioni in meno di fine gennaio, che allontanano il tetto di 6,7 miliardi toccato il quale scatta la procedura graduale di chiusura del Conto. Come è possibile?

>>Leggi i chiarimenti del GSE sulla fine del Quinto Conto Energia

Il GSE comunica che il minore importo è dovuto al fatto che qualcuno si è visto togliere, o ridurre, gli incentivi agli impianti già allacciati alla rete e già incentivati. I motivi sono molti e tutti tecnici, si tratta di pratiche sbagliate o con dettagli fraudolenti. Nel corso dei controlli, che vengono effettuati dopo l’ottenimento della tariffa incentivante richiesta, il Gestore dei Servizi ha rilevato anomalie e ha proceduto a rimodulare gli incentivi per gli impianti risultati non conformi a quanto dichiarato inizialmente.

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Ad esempio nel caso del fotovoltaico integrato negli edifici con caratteristiche innovative, o di quello incentivato con la tariffa per gli impianti sugli edifici. Alcuni impianti, infine, non avevano del tutto le caratteristiche richieste e dichiarate e non potevano neanche essere ammessi agli incentivi.

Questo ha portato a ricalcolare al ribasso la spesa annua complessiva per gli incentivi. Per questo c’è ora più spazio e tempo per richiederli e il Quinto Conto Energia potrebbe durare uno o due mesi in più. I sussidi statali al fotovoltaico, a questo punto, potrebbero arrivare fino all’inizio dell’estate.

11 febbraio 2013
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GSE
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