Il Quinto Conto Energia continua a far discutere. Questa volta è la Schüco Italia a manifestare perplessità riguardo le nuove normative in materia di incentivi al fotovoltaico. Un settore che secondo l’azienda padovana è da anni al centro di variazioni troppo repentine e destabilizzanti. Una posizione che si allinea nella sostanza a quanto già sostenuto nei giorni scorsi da GIFI-ANIE.

Secondo Schüco Italia il Quinto Conto Energia non sarebbe in grado di garantire al comparto fotovoltaico quella spinta decisiva per centrare la piena competitività e il raggiungimento della grid parity. Come sostiene l’Ing. Roberto Brovazzo, Direttore generale di Schüco Italia:

Queste continue variazioni normative, già cinque dal 2007 generano un clima di forte insicurezza per tutti gli operatori, non consentendo di definire strategie a medio e lungo termine. L’inserimento di complicazioni burocratiche e l’incertezza di accesso alle tariffe incentivanti che ne consegue avranno l’effetto di rallentare il mercato scoraggiando gli investimenti da parte dei privati e delle organizzazioni e rendendo ancora più difficile il finanziamento da parte degli Istituti di credito.

Per il futuro la Schüco Italia guarda con decisione all’Europa e agli obiettivi per il 2020, un traguardo ritenuto “strategico” per tutto il settore fotovoltaico:

Schüco Italia è già proiettata oltre il V Conto Energia, con una vision e strategie aziendali che puntano al 2020, soglia fissata dall’Europa per l’ottimizzazione energetica dei nuovi edifici. L’obiettivo che ci poniamo è il progressivo raggiungimento della grid parity fotovoltaica, traguardo strategico per l’intero comparto, assicurando un contributo alla salvaguardia dell’ambiente basato sull’efficienza energetica degli edifici e sull’energia green.

19 luglio 2012
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