Quinto Conto Energia, nuovi incentivi al fotovoltaico in arrivo?

Dopo l’entrata in vigore del Quarto Conto Energia, e l’approvazione tormentata del cosiddetto “Quarto Conto e Mezzo” (cioè l’abolizione degli incentivi per il fotovoltaico agricolo, pur restando nel quadro normativo del Quarto Conto), starebbe già per arrivare un’ulteriore modifica per il fotovoltaico.

Lo confermano le dichiarazioni del ministro dell’Ambiente Corrado Clini di pochi giorni fa:

Il 5° Conto Energia darà la priorità al fotovoltaico destinato all’autoconsumo civile e industriale, privilegiando le soluzioni rinnovabili applicate agli edifici connessi con sistemi di efficienza energetica.

A queste si aggiunge uno studio pubblicato dalla società di consulenza eLeMeNS, secondo la quale già l’attuale sistema di incentivi non sarebbe affatto gradito dagli investitori e dagli operatori del settore, perché è troppo incerto.

Un eventuale Quinto Conto sarebbe necessario per gestire il periodo che ci separa dal raggiungimento del tetto di spesa del Quarto Conto, fissato a sette miliardi di euro. Spiega lo studio di eLeMeNS:

Infatti, il Quarto Conto energia, nato con l’intento di contenere una crescita dei costi e dell’installato giudicata fuori controllo, ha previsto per la sua efficacia una scadenza temporale precisa, il 31 dicembre 2016, e due obiettivi: uno in termini di potenza complessiva installata (23.000 MW), l’altro, appunto, di costo cumulato indicativo (tra i 6 e 7 miliardi di euro)

A fine 2011 i costi sono arrivati a circa cinque miliardi e mezzo di euro, quindi in teoria già a fine primavera 2012 si potrebbe raggiungere il tetto dei 7 miliardi. Ma non sarà così perché nei primi mesi di quest’anno i costi hanno rallentato moltissimo, soprattutto a causa della mancata apertura della seconda finestra del Registro Grandi Impianti del GSE e, ancor di più, della cancellazione degli incentivi ai parchi fotovoltaici a terra.

Il fotovoltaico italiano, quindi, ha rallentato fortemente negli ultimi mesi e questo fa paura agli investitori. Il dubbio è: come spendere i restanti miliardi del Quarto Conto? Il quinto servirebbe proprio a gestire questa ultima fase degli incentivi che, sempre secondo i calcoli di eLeMeNS, non dovrebbe terminare nel 2012 ma a metà 2013 visto il recente rallentamento:

Molto probabilmente quindi la prima soglia indicativa di 6 miliardi di euro non sarà raggiunta nel corso del 2012 bensì nel corso del primo semestre 2013. A questo punto saremo all’interno del nuovo meccanismo previsto dal quarto Conto energia per il quadriennio 2013-2016, che blinda la spesa a non più di 1.361 milioni di euro. Dall’impianto del decreto stesso si deduce, infatti, che valore dell’incentivo e termine di efficacia del decreto stesso diventano variabili in funzione di questo limite di costo


Sia chiaro: il Quarto Conto Energia contiene già al suo interno i meccanismi per regolare l’ultima fase dell’incentivazione ma il governo sembra intenzionato a cambiare di nuovo le regole per far sì che, a parità di soldi pubblici, a beneficiarne siano altri soggetti rispetto a quanto fino ad oggi stabilito.

La telenovela, quindi, sta per arricchirsi di una nuova puntata mentre le aziende italiane del fotovoltaico e dell’indotto continuano a licenziare e a chiedere la cassa integrazione.

19 marzo 2012
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I vostri commenti
Luca, lunedì 19 marzo 2012 alle15:46 ha scritto: rispondi »

facchini!!!!sono dei facchini non si fa in questo modo vi devono arrestare tutti al piu presto!! che la magistratura intervenga subito a eliminare questo scempio della legge!!!  

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