Niente di fatto, almeno per il momento, per quanto riguarda i contenuti del Quinto Conto Energia sugli incentivi per il fotovoltaico. La Commissione Ambiente ed Energia della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, infatti, ha deciso di rinviare l’esame definitivo sul testo del provvedimento, dopo le prime richieste di modifica avanzate a margine della Conferenza Stato-Regioni dei giorni scorsi.

I nostri enti sono convinti che la strada migliore sia quella avviare una mediazione – ha spiegato Massimo Giordano, assessore allo Sviluppo economico e all’Energia della Regione Piemonte, nonché coordinatore della Commissione – che porti a una posizione che sia il più possibile condivisa tra gli Enti locali.

Ci vorrà ancora un po’ di tempo, dunque, perché le Regioni giungano a una posizione definitiva sul testo e possano procedere nella ricerca di una versione condivisa con il Governo centrale del Quinto Conto Energia. Secondo i governatori e gli assessori competenti, infatti, le questioni in ballo sono di cruciale importanza, sia dal punto di vista ambientale che economico.

La materia assume un’importanza basilare non solo alla luce della produzione di energia da fonti rinnovabili e del conseguimento degli obiettivi europei di riduzione dei fattori di dipendenza dai combustibili fossili – ha sottolneato Giordano – ma anche rispetto alle tematiche ambientali e a quelle agricole, per un minore impatto e uso di risorse.

Nei giorni scorsi, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome aveva già presentato delle richieste di correttivi al testo del decreto, che vanno dal rinvio dell’entrata in vigore al recupero dei bonus per la rimozione dell’amianto e per gli impianti con tecnologia made in Europe. Al termine dell’esame conclusivo, gli Enti locali potrebbero chiedere anche di alzare il tetto annuale per gli incentivi e di esentare dall’iscrizione al Registro gli impianti di potenza inferiore a 20 kW, quelli – a rescindere dalla potenza – installati su edifici pubblici, gli impianti con caratteristiche innovative e quelli a concentrazione.

14 maggio 2012
Fonte:
AGI
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