Quinto Conto Energia: Kyoto Club chiede spiegazioni sulla bozza

La brutta storia delle bozze del Quinto Conto Energia e dei nuovi incentivi al fotovoltaico al ribasso non piace affatto al Kyoto Club. Dopo che si è saputo che a scrivere quelle bozze potrebbe essere stata ENEL l’associazione ha diramato un comunicato stampa molto critico nei confronti del Governo Monti. Il timore del Kyoto Club è che, per accontentare alcuni operatori, si danneggi tutto il settore delle rinnovabili:

Se è gravissimo che le bozze sul quinto conto energia fotovoltaico circolate in questi ultimi giorni siano probabilmente di matrice non ministeriale, va detto anche che esse potrebbero purtroppo essere verosimili nei contenuti che i Ministeri competenti si apprestano ad annuciare. Ma anche per le altre fonti rinnovabili e l’efficienza energetica si preannunciano interventi tali da rischiare seriamente di affossare un intero comparto che il Governo vorrebbe contingentato su livelli annuali molto bassi.

Il riferimento è anche al Conto Energia Termico, del quale ancora non girano neanche le bozze, ma che dovrà essere ben finanziato dal Ministero dello Sviluppo economico. E se il Ministero si fa dettare le bozze, questo è il timore, gli incentivi al solare termico e all’efficienza energetica difficilmente saranno cuciti sulle reali esigenze del paese e degli operatori:

Uno scivolone del Governo sul fronte delle rinnovabili rappresenterebbe un duro colpo per un settore vitale del paese, una battuta d’arresto per le strategie energetiche italiane mentre tutta l’Europa sta rapidamente virando verso le energie verdi e anche un danno politico rilevante per il Governo Monti che aveva raccolto fiducia e stima in molte aree del paese.


Questa delle bozze, in effetti, è la prima vera brutta figura di Mario Monti e dei suoi ministri ed è significativo che abbia a che fare proprio con le rinnovabili. Ma il Kyoto Club non può chiudere la porta al dialogo e, anzi, torna a chiederlo con più insistenza al Governo:

Kyoto Club chiede a tutte le associazioni delle rinnovabili elettriche e termiche e dell’efficienza energetica di organizzarsi in un tavolo di lavoro comune per confrontarsi con il Governo, secondo un approccio che metta da parte interessi particolari e che punti a dare forza e fiducia a questo comparto strategico della green economy

27 marzo 2012
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