Il tempo è scaduto: il tetto dei 6 miliardi di euro di costo cumulativo degli incentivi al fotovoltaico è stato toccato ieri, 12 luglio 2012. Lo ha confermato l’Autorità per l’Energia elettrica e il Gas (AEEG) con un’apposita delibera. Di conseguenza, è scattata la clessidra che si svuoterà completamente il 27 agosto, cioè 45 giorni dopo il raggiungimento dei sei miliardi.

Tutto come previsto dal decreto del Quinto Conto Energia, tutto come temuto dagli operatori del settore. E tutto molto italiano, nei tempi e nei modi. È impossibile, infatti, non notare come dopo mesi di ritardo nella definizione del nuovo regime di incentivi (la prima volta che il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha parlato del Quinto Conto era metà marzo) adesso tutto succede con estrema fretta.

Il 5 luglio Clini, Passera e Catania firmano il decreto sui nuovi incentivi al fotovoltaico. Che altro non è se non un decreto attuativo previsto dal D.lgs 28/2011, cioè il decreto del Quarto Conto Energia di Paolo Romani, e il 10 luglio è già in Gazzetta Ufficiale. Il decreto prevede che l’AEEG segnali il giorno in cui viene raggiunto il tetto dei 6 miliardi annui di incentivi, a partire dal quale scatta il conto alla rovescia di 45 giorni per l’entrata in vigore del Quinto Conto. Questo giorno è il 12 luglio, una settimana dopo la firma del decreto, due giorni dopo la pubblicazione in GU.

A questo punto parte la “mini corsa” agli allacciamenti, con un mese e mezzo da brivido per gli operatori che in pieno agosto avranno a che fare con le procedure ENEL (ferie, sacrosante, dei dipendenti ENEL permettendo) per connettere gli impianti alla rete elettrica per rientrare ancora nelle vecchie tariffe. Mentre il primo semestre di applicazione dei nuovi incentivi è quello che va dal 27 agosto 2012 al 27 febbraio 2013. Durante questo periodo le tariffe per l’energia prodotta e per quella consumata in situ sono le seguenti:

quinto conto energia tariffe primo semestre

13 luglio 2012
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