Quinto Conto Energia: dal GSE chiarimenti sulla scadenza

Allo scadere del trentesimo giorno solare dal raggiungimento del tetto di spesa di 6,7 miliardi, gli incentivi del Quinto Conto Energia saranno erogati solo agli impianti fotovoltaici che per quella data avranno già presentato domanda al GSE, o che saranno inseriti nei Registri in posizione utile.

Lo ha spiegato lo stesso GSE a ATER (Associazione Tecnici Energie Rinnovabili), che proprio su questo punto ha presentato una richiesta di chiarimenti. Il DM 5 luglio 2012 sul Quinto Conto Energia prevede infatti che l’erogazione degli incentivi termini 30 giorni solari dopo il raggiungimento del tetto di spesa di 6,7 miliardi di euro (al momento siamo a 6,4, ndr).

L’associazione, pertanto, ha chiesto al Gestore se allo scattare del termine potranno comunque godere delle tariffe incentivanti gli impianti fotovoltaici già entrati in esercizio o solo quelli che avranno già presentato richiesta di incentivazione. La risposta del GSE non si è fatta attendere.

Scrive Gerardo Montanino, responsabile della divisione operativa del Gestore:

La nostra interpretazione è quella scritta nelle Regole, di seguito riportata: “Manterranno il diritto a essere valutate le richieste di incentivazione/premio inviate al Gse esclusivamente attraverso le modalità in uso relative agli impianti già entrati in esercizio, purché le stesse pervengano entro i 30 giorni solari dalla data di raggiungimento dei 6,7 miliardi di euro e agli impianti iscritti in posizione utile nei registri, non decaduti.

Dal punto di vista del Gestore dei Servizi Energetici, dunque, la norma è chiara: non fa testo la data di entrata in esercizio dell’impianto ma quella entro la quale perviene allo stesso GSE la domanda di ammissione agli incentivi. Una risposta che ha destato qualche perplessità nei vertici di ATER.

Commenta infatti l’associazione:

Permane la preoccupazione che al trentesimo giorno non sarà concesso neanche un minuto in più dopo la mezzanotte per inserire la domanda sul portale GSE. Ci auguriamo che possano rimanere vigenti i canonici 15 giorni che vengono concessi normalmente per l’inserimento dei documenti sul portale dopo l’entrata in esercizio.

Concedere un po’ di tempo per inserire tutti i documenti necessari, secondo ATER, non cambierebbe la sostanza dei fatti, ma potrebbe essere utile a “evitare il proliferare di errori e blocchi dovuti alla fretta e all’intasamento del portale”, come già accaduto nella storia recente del fotovoltaico.

5 novembre 2012
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