Quinto Conto Energia, bozza del nuovo decreto incentivi fotovoltaico

Diffusa la prima bozza del Quinto Conto Energia da parte dei ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente. Secondo le prime informazioni, il Quarto Conto Energia dovrebbe essere mandato in “pensione” già dal 30 giugno 2012 e non più nel 2016 come originariamente ipotizzato. Un cambiamento che ridurrà in maniera decisa l’ammontare degli incentivi destinati al fotovoltaico.

Secondo la bozza del Quinto Conto Energia, a partire dal 1 luglio 2012 e fino al 31 dicembre 2014 verranno destinati al fotovoltaico 500 milioni di euro l’anno. Cambio di rotta quindi rispetto agli 810 previsti in precedenza per la seconda metà del 2011 e per tutto il 2012, con il monte incentivi rinnovabili che verrà unificato per grandi e piccoli/medi impianti.

Il tetto massimo per singolo semestre sarà inoltre fissato a 80 milioni per gli impianti fotovoltaici, a 10 mln per gli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative e sempre a 10 mln per gli impianti fotovoltaici a concentrazione. A motivare i cambiamenti il raggiungimento già a giugno 2012 del limite di 6 miliardi di euro che il D.M. 5 maggio 2011 aveva ipotizzato per la fine del 2016.

L’obiettivo del Governo è di alleggerire le bollette energetiche degli italiani dal carico sempre crescente del sostegno alle fonti pulite e pari, secondo le stime fornite, ad almeno 90 euro l’anno per famiglia. Scopo nobile, ma che ricordiamo in controtendenza con quello che gli stessi cittadini hanno dichiarato in merito alla propria disponibilità verso le energie rinnovabili.


Proprio nelle scorse ore il comitato IFI aveva espresso le sue perplessità riguardanti le voce sull’ipotesi di un Quinto Conto Energia. Resterà a questo punto da valutare se la diffusione della bozza servirà a rasserenare gli animi o se scatenerà le nuove reazioni da parte delle associazioni nei confronti del ministro Corrado Passera.

Quinto Conto Energia Bozza PDF

23 marzo 2012
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I vostri commenti
Andrea, martedì 3 aprile 2012 alle16:23 ha scritto: rispondi »

Non riesco a capire perchè non si pensi di penalizzaree inanzitutto gli impianti speculativi anzichè procedere orizzontalmente su tutti gli impianti. Gli impianti fino a 20 KWp sono impianti installati non solo sulla loro convenienza ma anche sulla base di una coscienza ecologica e sulla logica di trasformare la propria abitazione da "una fonte di tasse " a un piccolo aiuto all'ambiente. Sono impianti atti al risparmio e non a una speculazione. Non distinguere queste differenze significa penalizzare il cittadino che decide , magari sostenendo un piccolo mutuo , di installare un fotofoltaico non per guadagnare ma perchè è la cosa giusta da fare. Andrea

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