Nuovo appello delle associazioni di categoria del fotovoltaico alle Regioni, affinché si rifiutino di firmare l’accordo col Governo per il taglio degli incentivi. Questa settimana, infatti, riprendono gli incontri in Conferenza Stato-Regioni e tra gli argomenti sul tavolo ci sono anche il Quinto Conto Energia e il decreto sulle rinnovabili elettriche.

Due settimane fa le regioni avevano preso tempo, ma mostrato comunque al Governo tutte le proprie perplessità. In questi quindici giorni sia la Camera che il Senato hanno chiesto modifiche ai nuovi decreti. Ora tocca nuovamente alle Regioni esprimersi e le associazioni si fanno sentire. AES, ANIE-GIFI, APER, ASSOSOLARE e Comitato IFI chiedono ai governatori:

I negoziati non siano conclusi fino a quando non saranno recepite tutte le proposte migliorative già inoltrate nelle settimane passate alle Istituzioni. Seppure molte Regioni si siano mostrate fermamente a favore delle modifiche proposte dall’industria, i Ministeri competenti non sembrano intenzionati a cambiare quei parametri che, se venissero mantenuti come nelle attuali versioni, comprometterebbero definitivamente la sopravvivenza della maggior parte delle aziende del settore fotovoltaico, con gravi ripercussioni sull’occupazione e sull’economia del Paese. Particolare importanza riveste in tal senso l’innalzamento del livello di spesa annua da 6,5 miliardi di euro a 7 miliardi

A dar man forte a Regioni e associazioni, oltre al contributo economico e occupazionale al quale sembrerebbe guardare ormai anche il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, c’è anche quello energetico. Il mese di aprile 2012, infatti, ha fatto segnare ottimi risultati per il fotovoltaico che ha prodotto il 7,4% dell’energia italiana e soddisfatto il 5.5% della domanda. Ignorare questi dati è sempre più difficile.

29 maggio 2012
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