Quinto Conto Energia: Clini e Passera facciano chiarezza

I ministri Clini e Passera smentiscano o confermino le anticipazioni sul Quinto Conto Energia trapelate nei giorni scorsi. Lo chiedono a una voce le associazioni ANIE-GIFI, APER, Assosolare e Asso Energie Future, che hanno inviato una lettera ai due esponenti del governo Clini e Passera per ottenere informazioni “chiare e inequivocabili” sul provvedimento in materia di incentivi al fotovoltaico.

A spingere le associazioni a presentare una richiesta di chiarimenti è stata la diffusione, nei giorni scorsi, di diverse versioni dello schema di Conto Energia, che hanno creato “incertezza e sfiducia tra gli operatori del settore”, già provati dai ripetuti cambiamenti normativi degli ultimi mesi.

Un nuovo Conto Energia, dopo altre due discipline adottate in meno di 18 mesi e di cui gli operatori del settore stanno ancora pagando le conseguenze, avrebbe effetti fortemente destabilizzanti per l’intero comparto – scrivono le associazioni – Ancora una volta verrebbero minacciati gli investimenti in corso così come la sopravvivenza della filiera italiana delle rinnovabili.

Di qui la decisione di ANIE/GIFI, APER, Assosolare e Asso Energie Future di chiedere chiarimenti ai ministri competenti in materia. Nella loro lettera, inoltre, le associazioni hanno ribadito la loro disponibilità a partecipare a un tavolo di lavoro con il governo. Il confronto, spiegano gli operatori, dovrebbe aprirsi con un incontro e con la consegna, da parte dei ministri, del testo attualmente al vaglio dei tecnici.

In uno scenario futuro dove tutto sarà basato sullo sviluppo delle smart grid e delle smart cities – concludono le sigle dell’energia pulita – il settore delle rinnovabili e del solare fotovoltaico possono contribuire allo sviluppo del Paese e alla sua indipendenza energetica.

29 marzo 2012
I vostri commenti
lui la plume, venerdì 30 marzo 2012 alle10:52 ha scritto: rispondi »

Felicissimo dei risultati del referendum (che non ha tolto solo il nucleare) devo tuttavia osservare che se quanti erano favorevoli al nucleare si fossero astenuti .... il quorum non ci sarebbe stato (per un 2% vaso a memoria) niente risultati bulgari ... una sostanziale parita'. 

toni, giovedì 29 marzo 2012 alle21:46 ha scritto: rispondi »

Quanto ci vorrà a capire che Passera,Clini e tutto il governo Monti non ha alcuna intenzione di cambiare il modello di sviluppo. Sono l'espressione massima della finanza mondiale che non ha nessuna intenzione di fare torti ai poteri forti,quali le lobbies dell'energia e del petrolio. Il settore dell'energie rinnovabili che negli ultimi 5 anni ha creato lavoro come nessun altro settore,sta miseramente naufragando per colpa di questa banda di ciechi banchieri...non ci fosse stato un referendum dai risultati bulgari,riproporrebero con decisione il nucleare civile!

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