Come vi abbiamo recentemente riferito il Quinto Conto Energia è agli sgoccioli e mancano poche settimane al raggiungimento del tetto di spesa dei 6,7 miliardi di euro annui. Tutti si chiedono, a questo punto, cosa succederà. Inondato dalle richieste di informazioni il GSE ha risposto pubblicando sul proprio sito una breve nota esplicativa con la quale spiega cosa succederà una volta raggiunta quella soglia di spesa e come comportarsi di conseguenza. Spiega il GSE:

Come indicato nelle “Regole Applicative per l’iscrizione ai registri e per l’accesso alle tariffe incentivanti DM 5 luglio 2012 (QUINTO CONTO ENERGIA)”, manterranno il diritto ad essere valutate le richieste di incentivazione relative:

  • agli impianti non soggetti all’obbligo dell’iscrizione al Registro, che entrano in esercizio anche successivamente alla data di raggiungimento del limite, purché le stesse pervengano entro 30 giorni solari dalla data di accertamento del raggiungimento dei 6,7 miliardi di euro;
  • agli impianti iscritti in posizione utile nei registri, non decaduti;

>>Leggi le FAQ sul Quinto Conto Energia pubblicate dal GSE

Ad oggi il costo cumulativo degli incentivi al fotovoltaico ammonta a 6.565.090.685 euro, mancano quindi circa 135 milioni al tetto dei 6,7 miliardi. Quando verrà raggiunto tale tetto, e comunicato dal GSE, scatteranno i fatidici trenta giorni oltre i quali il Quinto Conto Energia potrà essere considerato definitivamente chiuso.

Fatti due conti, seppur a spanne, i 6,7 miliardi verranno raggiunti con molta probabilità a cavallo delle elezioni politiche del 24-25 febbraio. Chi le vincerà, quindi, si troverà in mano una bella patata bollente: riconfermare gli incentivi al fotovoltaico con un Sesto Conto Energia oppure chiudere la stagione dei sussidi pubblici a questa tecnologia lasciando in vigore, magari, la sola detrazione Irpef per i pannelli fotovoltaici?

24 gennaio 2013
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GSE
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