In attesa dell’importantissima riunione che metterà a confronto il Ministro Romani con i governatori delle Regioni italiane, ecco un breve riepilogo dei probabili punti all’ordine del giorno e delle posizioni dei partecipanti al tavolo tecnico che può essere considerato un passaggio fondamentale nelle definizione del Quarto Conto Energia.

Come già indicato in un articolo precedente, le ultime dichiarazioni di Romani risalgono a qualche giorno fa in occasione del question time alla Camera dei deputati.

Il deputato Udc Mauro Libè, nel corso della sua interrogazione, aveva fatto osservare che:

Il recente Solar Energy Report del Politecnico di Milano ha dimostrato che la filiera industriale fotovoltaica italiana in questi anni si è rafforzata: 800 imprese, migliaia di operatori locali e 430 banche attive nei finanziamenti presidiano un settore da 18.500 addetti (45mila considerando anche l’indotto), che 5 anni fa non esisteva. Una rimodulazione, anche seria, degli incentivi è necessaria. Ma possiamo, secondo le nostre simulazioni, arrivare al 2016 con un budget complessivo di incentivi pubblici di 6 miliardi annui, al ritmo di 2 gigawatt istallati all’anno. Poi da quell’anno in avanti ci sarà la grid parity, il fotovoltaico soprattutto residenziale e per autoconsumo produrrà energia ai prezzi di mercato, senza bisogno di altri incentivi.

In risposta a tale osservazione, il ministro aveva quindi chiarito i cardini del Quarto Conto Energia, affermando che bisognava puntare con decisione su incentivi compatibili con le aspettative delle imprese del settore, su una fase transitoria più “morbida” e sul modello tedesco, cioè tariffe decrescenti all’aumentare dei MW installati.

Le ultime dichiarazioni in ordine di tempo sono state comunque quelle del sottosegretario allo Sviluppo Economico, Stefano Saglia, che, assicurando che la transizione non penalizzerà gli investimenti in corso, aveva dichiarato:

Stiamo ragionando su un tetto alla spesa sul modello tedesco visto che il tetto alla potenza risulta così sgradito. Non abbiamo ancora deciso se verrà conteggiato ogni sei mesi o ogni anno. Il nuovo sistema prevede inoltre che nel 2017 non ci sarà più incentivazione.

È chiaro, quindi, che questa settimana dovrebbe essere determinante per ottenere finalmente tutti i chiarimenti necessari sui tempi e sul contenuto del Quarto Conto Energia, il cui ritardo sta tenendo con il fiato sospeso migliaia di aziende e di lavoratori del settore rinnovabili. Oggi, non ci resta che attendere le dichiarazioni che seguiranno all’incontro tra commissione tecnica della Conferenza Stato-Regioni e Governo e, soprattutto, la Conferenza con i Governatori convocata per mercoledì 20 aprile.

18 aprile 2011
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