Nonostante le molte voci che si sono susseguite nei giorni scorsi, il ministro per lo Sviluppo Economico Paolo Romani non sarà presente all’apertura del SolarExpo di Verona. Lo trattengono a Roma i nodi che ancora tengono imbrigliato il Quarto Conto Energia, anche se l’intervento del sottosegretario Gianni Letta pare aver sbloccato definitivamente le cose.

La distanza che separava Paolo Romani dal ministro per l’Ambiente Stefania Prestigiacomo sembra ridursi progressivamente in ragione di un compromesso che potrebbe comunque far discutere. L’orientamento pare quello di confermare la concessione degli incentivi al momento dell’effettivo allaccio, con in aggiunta la possibilità di una penale a carico della società elettrica nel caso si verificassero dei ritardi rispetto ai tempi previsti.

In virtù del fatto che la quota incentivi resterà sul modello a “scaglioni”, ovvero andrà in diminuzione con il passare dei mesi, viene riservata un’altra novità alle aziende che investiranno sulle rinnovabili. Oltre alla penale verrà garantita dall’Autorità per l’Energia anche una cifra di risarcimento che, sempre nel caso di sforamento dei tempi stabiliti imputabile alla società di fornitura elettrica (Terna per l’alta tensione, Enel Distribuzione o altre per la media e bassa tensione), quest’ultima dovrà corrispondere all’azienda danneggiata: l’ammontare sarà pari alla quota di incentivo persa a causa del ritardo.

Si attende ora il parere del Consiglio dei Ministri e la delicata votazione per la missione in Libia per dare il via definitivo alla conclusione della storia Quarto Conto Energia, o almeno di questo nuovo capitolo.

4 maggio 2011
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