Il Consiglio dei Ministri di ieri sembrerebbe aver messo la parola fine sulla questione Quarto Conto Energia. L’avvicinamento avvenuto tra Stefania Prestigiacomo e Paolo Romani ha convinto l’esecutivo che ha dato il via libera alla firma congiunta dei due ministri. A disposizione finalmente non più una bozza, ma un provvedimento da analizzare e passare al setaccio per verificare quali eventuali sconvolgimenti potrà creare nel panorama delle energie rinnovabili.

Come anticipato nei giorni scorsi parlando della bozza finale, gli incentivi scatteranno al momento dell’allaccio alla rete e sono previsti rimborsi da parte della società elettrica qualora questa sfori i tempi previsti per la connessione. Previsti inoltre alcuni bonus specifici per quegli impianti che si dimostreranno particolarmente virtuosi. Vediamo in generale come si caratterizza questo nuovo provvedimento.

Il primo punto è quello che da subito ha acceso la polemica con Assolare, ovvero la decurtazione del tetto massimo incentivi rispetto a quanto proposto nell’incontro con le Regioni: si passa dai 447 miliardi promessi ai 300 firmati ieri. In favore dei grandi impianti interviene però la possibilità, limitata fino al mese di settembre, di usufruire degli incentivi senza doversi iscrivere al Registro per i grandi impianti, ma con la sola comunicazione al GSE.

Un altro aspetto, questo cruciale per il raggiungimento dell’accordo tra la Prestigiacomo e Romani, è rappresentato dalle gestione dei tempi di concessione degli incentivi. Il ministro per lo Sviluppo Economico ha avuto sostanzialmente ragione, ottenendo che fosse riconosciuta la tariffa in vigore al momento dell’allaccio alla rete. Il ministro per l’Ambiente porta al suo mulino l’applicazione della delibera Arg/elt 51/11, che garantirà date certe sulle tempistiche di connessione degli impianti e sugli eventuali rimborsi da corrispondere alle imprese.

Cambia il tetto di potenza per i piccoli impianti, che passano da 200 Kw a 1 Mw. Appare scongiurato il rischio di superare la spesa incentivabile e garantite tariffe migliori. I condomini potranno usufruire degli incentivi a partire da impianti con almeno 20 Kw di potenza. Sono stati previsti inoltre alcuni premi per quei produttori che raggiungeranno alcuni obiettivi che andiamo a vedere.

A chi costruirà impianti in zone industriali, siti di discariche o contaminati, come anche in cave esaurite, verrà corrisposto un ulteriore incentivo pari al 5% del totale. Stessa aliquota per chi realizzerà piccoli impianti in comuni con meno di 5.000 abitanti. Discorso differente per chi installerà pannelli fotovoltaici in sostituzione di superfici in amianto o eternit: si passerà dal 10% di bonus previsto nella bozza presentata alle regioni ai 5 cent per Kwh.

Seguendo l’ipotesi di ispirazione al modello tedesco, le tariffe andranno in graduale diminuzione durante il 2011, con riduzioni che toccheranno il 20% nel mese di dicembre. Un quadro che resterà su questa falsa riga anche per il 2012, mentre a partire dal 2013 e fino al 2016 cambieranno obiettivi di produzione e tariffe: l’obiettivo di potenza minimo, ad esempio, passerà dai 1115 Mwh del primo semestre 2013 ai 1480 Mwh del secondo semestre 2016.

Infine il provvedimento stabilisce inoltre un’ulteriore regola in merito allo smaltimento dei moduli, che dovranno essere a carico del produttore.

6 maggio 2011
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I vostri commenti
Studiogigante, venerdì 6 maggio 2011 alle10:43 ha scritto: rispondi »

trovo una incongruenza tra l'art. 3 e l'art. 13. nel primo si parla di cave, discariche esaurite .... la interpretazione grammaticale del testo pare escluda le cave dismesse, mentre l'art. 13 incentiva anche quest'ultime Poi all'art. 13 si richiama gli strumenti urbanistici "in vigore" senza tenere conto che le norme urbanistiche non prevedono destinazioni "ex cava" . Chissà se si farà chiarezza su questi punti. alido gigante studiogigante@gmail.com

Natalini Fabrizio, venerdì 6 maggio 2011 alle9:46 ha scritto: rispondi »

L'articolo riporta erroneamente l'unità di misura kwh (che si usa per l'energia) al posto del kw (che si usa per la potenza).

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