Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 109 di ieri il decreto interministeriale dello Sviluppo economico e dell’Ambiente approvato in Consiglio dei Ministri lo scorso 5 maggio che ridefinisce gli incentivi per il fotovoltaico. Stiamo ovviamente parlando del Quarto Conto Energia che, almeno stando alle promesse del Governo, rimarrà in vigore per i prossimi anni e non pochi mesi come avvenuto con il Terzo conto energia, che essendo stato fermato in corsa ha generato non poche preoccupazioni e scontenti tra le imprese del comparto.

Queste, infatti, si trovano ora costrette a rivedere progetti e strategie. Sono molte le imprese che stanno cambiando i propri piani focalizzandosi su piccoli impianti, meno penalizzati dal taglio agli incentivi.

Per le imprese specializzate nelle grandi centrali solari è invece prevista per lunedì 16 maggio la pubblicazione online delle regole tecniche per iscriversi (tra il 20 maggio al 30 giugno) al nuovo registro dei grandi impianti da parte del Gestore Servizi Energetici (GSE).

Tra le novità introdotte nel testo definitivo c’è la conferma al bonus del 10% in più per chi realizza impianti utilizzando almeno il 60% di forniture europee.

Nel frattempo la Corte Costituzionale, con la sentenza n.165 ha accolto in questi giorni parte dei ricorsi presentati dalle Regioni Toscana, Puglia e Provincia di Trento bocciando una parte del decreto sulle misure urgenti in materia di energia. Questo significa che il Governo deve obbligatoriamente trovare l’intesa con le Regioni e non può far ricorso a poteri sostitutivi in materia di trasmissione, distribuzione e produzione di energia e delle fonti energetiche che rivestono carattere strategico nazionale.

13 maggio 2011
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