Mentre continuano le riunioni e i tavoli tecnici fra governo e parti in causa, si avvicina la definizione dei dettagli del quarto Conto energia per il fotovoltaico. La prima bozza attuativa del Decreto Romani dovrebbe essere pronta lunedì e già si rincorrono le voci circa le caratteristiche del provvedimento e le novità da esso introdotte.

Numerosi addetti ai lavori hanno confermato che il testo non è ancora stato sottoposto alla valutazione dei ministri Paolo Romani e Stefania Prestigiacomo ma che sarebbe ancora sotto esame da parte dei dirigenti del Ministero dello Sviluppo Economico.

Secondo quanto stabilito dal Decreto Rinnovabili, il Quarto Conto Energia entrerà in vigore a partire dal 1° giugno prossimo e prevederebbe il taglio complessivo del 50% degli incentivi per gli impianti fotovoltaici. In particolare, per il 2011, si assisterebbe a una riduzione di circa il 2% per il 1° quadrimestre e di circa il 10% nel 2° quadrimestre, lasciando inalterato il 3° quadrimestre. I tagli maggiori sono previsti comunque per il 2012 e il 2013, in cui la riduzione dell’incentivo sarebbe rispettivamente del 10% e del 20%.

Altre indiscrezioni confermano, che su richiesta di Confindustria, dal 31 maggio al 31 dicembre 2011 sarebbe previsto un periodo transitorio caratterizzato da un taglio contenuto delle tariffe. La diminuzione vera e propria degli incentivi arriverebbe quindi dal 2012, periodo in cui iniziera il nuovo sistema di incentivazione che si estenderà fino al 2017.

È bene ricordare, infine, che in questi giorni era circolata anche la notizia di un tetto annuo agli incentivi al fotovoltaico. Secondo voci di corridoio, in questa fase dovrebbe essere imposto un limite annuo di 2.000 MW installati e un tetto economico alle risorse da destinare agli incentivi che si aggirerebbe sui 6 miliardi di euro all’anno.

Dopo il confronto con le principali aziende del settore, le sigle sindacali e i rappresentanti delle Regioni, Romani ha assicurato che tutti, in particolare le amministrazioni regionali, saranno coinvolte direttamente alla definizione delle caratteristiche del decreto attuativo.

L’obiettivo dichiarato è una modifica organica, ma soprattutto parziale e progressiva, che non metta in discussione gli investimenti già effettuati e i posti di lavoro collegati a questo importantissimo settore produttivo.

25 marzo 2011
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I vostri commenti
Fabrizio Benigni, giovedì 1 dicembre 2011 alle19:42 ha scritto: rispondi »

miiii c'è l'abbiamo fatta !!!

Fabrizio Benigni, sabato 26 marzo 2011 alle10:01 ha scritto: rispondi »

Arezzo addì,24 marzo 2011. Va Tutto Bene. Quindi adesso mandiamo a casa il nostri dipendenti ROMANI PAOLO E STEFANIA PRESTIGIACOMO. Questo ci mandano a dire dalla capitale, la nostra Vecchia, Sporca, Decrepita e Caotica Roma, Va Tutto Bene , e già Va Tutto Bene, quante macchine blu con i vetri scuri come a nascondere la vergogna sono la parcheggiate a motore acceso e le nostre forze dell’ordine sono la belle e impeccabili nell’uniforme sotto i raggi del sole di marzo. Che incantevoli palazzo Chigi e palazzo Madama e che dire dei nostri direttori artistici in giacca e cravatta azzurra, scarpe firmate stipendi milionari e orologi d’oro al polso se non Va Tutto Bene. Svegliamoci Non Va Tutto Bene,Non lasciamo che Roma lo dica ancora, Operai o Imprenditori, Neri o Bianchi che siate del sud del centro o del nord, cosa importa se siete Donne o Uomini, i nostri diritti dove sono finiti? questo mi chiedo ogni mattina, non sono un giornalista o un laureato forse lo dedurrete, sono un datore di “stipendio” consapevole del fatto che nessuno può violentare i miei diritti ne tanto meno quelli dei miei Dipendenti, arruolati uno per uno, si arruolati perche questa è una guerra, li conosco i miei ragazzi sono giovani e intelligenti li conosco per nome lavoriamo assieme, sono i miei ragazzi le mie famiglie gli voglio Bene e sono ricambiato. Nessuno può permettersi, nessuno deve mettere a rischio Cento Cinquanta Mila, si 150.000 posti di lavoro , nessuno può mettere con le spalle al muro più d 1000 aziende italiane che pagano le tasse e gli stipendi a chi rischia di farle chiudere, ho stracciato contratti per Migliaia di Euro, questi sono dati di fatto,qualcuno ha danneggiato investitori italiani ed esteri, le banche hanno congelati finanziamenti per milioni di euro, e in tutto questo caos riesco a domandarmi dove siete, dove sono i veri giornalisti che dovrebbero essere la nostra voce, dov’è la politica e i gli attori dove sono, dove sono le istituzioni e la giustizia, com’è possibile che questo accada in una repubblica, quella italiana la mia Italia,la costituzione recita; Art 1 L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro, com’è possibile che si violi la certezza del diritto e la tutela dell’affidamento, per quale insensato motivo, per quale interesse economico con quale giustificazione. il Ministro Dello Sviluppo, o dovrei dire del sottosviluppo, Economico Paolo Romani in accordo con Il Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, inconsciamente o forse nell’ignoranza hanno condannato a morte un settore intero, quello delle Energie Rinnovabili, hanno condannato e vogliono privarci della nostra indipendenza, senza chiederci neanche un parere, se possono fare questo possono fare anche altro, e forse di peggio, QUINDI SE NE DEVONO ANDARE A CASA, O IN MISSIONE UMANITARIA A TOKYO, ADESSO !!! POSSIBILMENTE A FUKUSCHIMA, IGNORANTI ! Con una sola mossa si è violata la costituzione i nostri diritti, messo in crisi un un’intera nazione. La costituzione italiana dice che La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione, ma allora perché non e così, c’è un errore nel testo o cosa ? sono un folle o lo sono gli altri ? Svegliamoci, stiamo già pagando un conto molto salato per il nostro dormiveglia, abbiamo dormito e pagato abbastanza,l’indipendenza Energetica e liberta di informazione,libertà di parola e pensiero, liberta di scelta e di stampa, vecchie parole dimenticate, molti hanno combattuto e pagato con la vita per farcene dono,oggi stanno cercando di privarci dell’Indipendenza Energetica cardine dello sviluppo e simbolo delle nostre liberta e dei nostri diritti,NO, non dobbiamo accettarlo. Firmato Fabrizio Benigni

Bistocchi Fabiano, sabato 26 marzo 2011 alle8:48 ha scritto: rispondi »

Questa e' l'ennesima dimostrazione che in Italia gestiti in maniera piu' aziendale e meno politica, saremmo stati sicuramente meno indebitati e noi cittadini avremmo raccolto molti "FRUTTI" in piu'......................... BISTOCCHI FABIANO.

Edoardo Calderone, sabato 26 marzo 2011 alle3:31 ha scritto: rispondi »

Romani è stato davvero un esempio di cattiva amministrazione, una cosa l'ha fatta di sicuro.... "una figuretta".. E ORA NON SA COME RECUPERARE.... Edoardo Calderone

Danilo Carbone, venerdì 25 marzo 2011 alle22:08 ha scritto: rispondi »

Questo governo ha rovinato l'Italia.

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