Quarto Conto Energia: prime reazioni alle indiscrezioni

Il consiglio dei ministri non ha ancora resa nota la bozza sul Quarto Conto Energia, che già fioccano i primi commenti sulle indiscrezioni circolate. Molto positivi quelli del presidente della regione Veneto Luca Zaia:

Credo che, qualora vada in porto, la proposta del Governo sui nuovi incentivi alle energie rinnovabili vada nella giusta direzione. È necessario un ripensamento complessivo delle nostre politiche energetiche, senza il quale non vi può essere una virata decisa verso un modello economico sostenibile per i territori.

E la giusta “direzione” per Zaia è, addirittura, quella mostrata nei libri di Jeremy Rifkin, che vira verso una localizzazione e una decentralizzazione della produzione energetica:

Noi siamo tra quelli, come Rifkin, che credono che, perché vi sia una svolta storica per i territori, bisogna ripensare il modo di procurarsi l’energia, creando ad esempio una rete diffusa di impianti. Se rimaniamo ancorati alle vecchie energie, ci condanniamo a non essere competitivi.

Se il presidente del Veneto “favoleggia” citando l’economista guru delle rinnovabili e dell’energia all’idrogeno, i conti sembrano mostrare provvedimenti economici capaci di ridimensionare di molto la crescita del settore in Italia. Tutte le proposte che stanno girando fra i vari tamtam giornalistici sembrano confermare, al di là dei tagli, un impianto normativo che impedirà quella certezza dell’investimento, che sola può garantire un futuro alle molte aziende in ballo. E le possibilità di un ricorso ai tribunali europei si fa sempre più grande.

Questo almeno traspare dalle reazioni preoccupate e arrabbiate delle 1500 aziende che hanno già contatto lo studio legale Watson, Farley & Williams e che promettono battaglia.

28 marzo 2011
I vostri commenti
Andrea, venerdì 8 aprile 2011 alle7:26 ha scritto: rispondi »

Concordo con Zaia. Le energie rinnovabili come il fotovoltaico vanno pensate dopo aver preso in seria considerazione una politica di risparmio energetico , altrimenti servono a ben poco come energie ! provate a pensare se invece di vendere l energia ad ENEL e poi ricomprarla avreste un impianto interno che vi fornisce quantomeno nelle ore diurne l energia che vi serve non sarebbe un risparmio in termini di soldi? poi ce sempre da valutare il costo e l ammortizzamento dell impianto che ovviamente per una casa che non consuma tanta energia non ha senso fare questi impianti che da un punto di vista di costi hanno un costo esuberante sia come materiale che come manodopera !

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