L’occasione è il question time alla Camera dei Deputati sul quarto conto energia e le parole sono di uno dei rappresentanti del governo più criticato dal mondo delle energie rinnovabili italiano. Si tratta del ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, e le dichiarazioni sono frutto delle domande poste da vari deputati in occasione del consueto appuntamento parlamentare.

In sintesi, il Ministro avrebbe manifestato l’intenzione di puntare sul fotovoltaico, ma, allo stesso tempo, avrebbe affermato che esiste il timore che nei prossimi anni il peso degli incentivi possa gravare eccessivamente in bolletta a causa del grandissimo numero di richieste di allaccio alla rete (33 GW) di impianti fotovoltaici.

Secondo Romani:

Il Governo non ha fatto un’azione con l’accetta né tanto meno sta tornando indietro. Al contrario, l’esecutivo sta valutando con tutte le imprese del settore per trovare insieme un meccanismo. Tra le diverse associazioni di categoria, però, alcune (GIFI, Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane – N.d.r.) stanno lavorando con noi, mentre altre, come Aper, fanno resistenza al coinvolgimento e non vogliono essere coinvolte, a volte ci sono e altre volte non ci sono.

Il ministro Romani ha cercato poi di spiegare quali saranno le caratteristiche del nuovo sistema di incentivi che il Governo sta cercando di introdurre nel panorama energetico italiano:

La novità potrebbe essere il privilegio dell’installazione dei privati: vogliamo che i tetti delle case degli italiani siano pieni di pannelli fotovoltaici e vogliamo che tutto ciò che è pubblico abbia la possibilità di utilizzare questa fonte di energia.

Romani, rassicurando ancora una volta sulla prossima approvazione del provvedimento, ha quindi concluso che:

I 33 GW corrispondenti alle richieste di allaccio di impianti fotovoltaici porterebbero un onere sulla bolletta per i prossimi vent’anni pari a 8-10 miliardi di euro, cioè 160 miliardi sulle tasche dei cittadini e sulle imprese italiane. Per questo vogliamo che gli incentivi sul fotovoltaico siano compatibili con le imprese del settore, con gli investimenti e con le aspettative che ci sono.

13 aprile 2011
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Edoardo Calderone, mercoledì 13 aprile 2011 alle22:51 ha scritto: rispondi »

33 GW ? Mah ? Escono numeri dal cilindro.....

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