Ancora grane per il GSE, dopo gli errori, ammessi dallo stesso Gestore dei Servizi Energetici, nella compilazione della graduatoria dei grandi impianti incentivati con il Quarto Conto Energia. Adesso è la Regione Sicilia che, in una nota ufficiale, accusa il Gestore di averla penalizzata nell’assegnazione degli incentivi.

A scatenare le ire del governatore Raffaele Lombardo è stato soprattutto il confronto con la Puglia. La graduatoria (che il GSE sta comunque riscrivendo alla luce degli errori materiali in fase di compilazione), infatti, assegna alla Puglia il 60% della potenza incentivata, mentre alla Sicilia è andato solo l’8%. Un disparità di trattamento che, secondo il presidente siciliano, dipende dalle diverse regolamentazioni di settore in vigore nelle due regioni.

In Puglia – spiega la nota di Lombardo – è sufficiente la presentazione di una Dia (Dichiarazione di inizio attività) per qualsiasi impianto fotovoltaico, di qualsiasi tipo e potenza. In Sicilia, al contrario, esiste una regolamentazione che tiene conto delle tipologie di impianti, delle potenze prodotte, dell’impatto ambientale e di diversi altri fattori.

Sarebbe stata la burocrazia più snella, e quindi la maggiore rapidità nella presentazione delle pratiche, a favorire dunque l’ingresso in graduatoria degli impianti pugliesi rispetto a quelli siciliani. Una situazione che il governatore giudica inaccettabile e paradossale. “Una simile scelta – commenta Lombardo – disegna uno scenario nel quale si incentiva un’imprenditoria incontrollata e si penalizza chi ricorre alle energie rinnovabili, e in particolare al fotovoltaico, tutelando il territorio, garantendo la trasparenza e promuovendo lo sviluppo dell’imprenditoria sana”.

L’unica soluzione possibile, secondo il presidente della Regione siciliana, è piuttosto drastica, e prevede la riforma, se non addirittura la cancellazione, del Registro dei grandi impianti introdotto dal Quarto Conto Energia (D.M. 5 maggio 2011). Per Lombardo, infatti, i criteri per l’accesso sono troppo rigidi, e rischiano di vanificare il regime di incentivi, “soprattutto per i progetti già avviati o in fase avanzata”.

Se la situazione non dovesse cambiare, la Regione Sicilia si dichiara pronta a ricorrere nelle sedi opportune contro il Conto Energia e il decreto Romani del 3 marzo 2011, sollevando gli stessi dubbi di incostituzionalità già avanzati da alcune aziende del settore. «Alla luce del definitivo abbandono del nucleare sancito dal recente referendum – conclude Lombardo – chiediamo al Ministero di intervenire per rivedere i criteri utilizzati e incrementare le risorse per l’incentivazione alle energie alternative». E, appunto, rinunciare al Registro dei grandi impianti.

21 luglio 2011
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I vostri commenti
Estephan, martedì 9 agosto 2011 alle15:25 ha scritto: rispondi »

NON SIAMO IGNORANTI Riflessioni : - Bossi: bisogna diminuire gli incentivi al sud perché hanno più sole! - Romani: l'importante è che mi si nomini "Decreto Romani". La fama a tutti i costi (degli altri)! E’  uscito venerdì sera 29 luglio l'elenco "riveduto e corretto" del famoso registro GSE, rispetto alla precedente pubblicazione del 15 luglio. In verità le correzioni & modifiche sono presenti. Come? A mio avviso , e se i numeri hanno ancora un senso, sono presenti ancora errori, nuove indicazioni o controindicazioni dei dati indicativi di una medesima società. Calcoli degli incentivi, a parità tecnico/strutturali di impianti, effettuati secondo criteri differenti... e altro. Basta verificare. Ovviamente ribadisco, a prescindere, che andrebbe abolito. Sarebbe tanto semplice premiare ed incentivare chi lavora, produce, realizza effettivamente e bene/meglio. Troppo semplice! Ho lavorato in Kenya, in zone molto povere, e ho portato con me insegnamenti di vita profondi: quella gente dal niente ha una organizzazione e una disciplina da invidiare. Ne vale la loro sopravvivenza! Sono sicuro che mandarvi  qualche politico di turno potrebbe essere per lui un valido percorso formativo.

Giudizio Gennaro, domenica 24 luglio 2011 alle9:15 ha scritto: rispondi »

Governatore LOMBARDO, non la conosco, non giudico la sua persona, non mi interessa l'appartenenza politica etc.. Voglio solo complimentarmi per la sua posizione, però non è sufficiente solo il pensiero: faccia questo benedetto  RICORSO AL TAR, perchè stiamo scoppiando. E' necessario farlo IMMEDIATAMENTE, prima delle ferie estive, altrimenti il tempo passerà beffardo e tutto tacitamente rimarrà invariato! Si è allo stato in cui sembra di essere palesamente vigliacchi a non  reagire in massa, ma non immagina quanti tacitamente aspettano e vogliono sostenerla!! Confidiamo in lei che è un importante esponente di un Ente pubblico e come tale il suo ricorso potrà avere un peso politico di rilevanza, di supporto non sono per la Sicilia, ma per tutte le altre regioni del Sud Italia dove si sta vivendo lo stesso dramma (eccetto la Puglia!),  dove il Sole non manca e dove nessun politico se ne frega!! Salviamo il fotovoltaico e quel poco bi buono che resta dell'economia del Sud Italia!  

Asalinitro, giovedì 21 luglio 2011 alle12:23 ha scritto: rispondi »

ma come tu sei stato il piu' pezzo di mmmerda di tutti perche hai complicato l'iter autorizzativo,che bastardo.

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